Elezioni legislative 2024. Auto, nucleare, energia… Cosa propongono i diversi partiti sul clima?

-

Se nelle ultime settimane l’attualità politica ha lasciato ben poco spazio alle questioni climatiche, misure riguardanti il ​​clima compaiono in tutti i programmi legislativi, da quelli più green a quelli meno ambiziosi. Trasporti, energia, acqua, agricoltura… Ecco le principali misure ambientali dei principali blocchi.

Nucleare

La centrale nucleare di Flamanville nel Cotentin. Foto illustrativa. | STEPHANE GEUFROI / ARCHIVI DELLA FRANCIA OCCIDENTALE
Visualizza a schermo intero
La centrale nucleare di Flamanville nel Cotentin. Foto illustrativa. | STEPHANE GEUFROI / ARCHIVI DELLA FRANCIA OCCIDENTALE

Quale energia per domani? La maggioranza presidenziale, i repubblicani e il Rassemblement National puntano sul nucleare. La coalizione Macronist Ensemble mantiene il suo obiettivo di costruire quattordici nuovi reattori “garantire l’indipendenza energetica della Francia e procedere verso un’economia senza emissioni di carbonio”. La Marina Militare offre a “Piano di recupero nucleare Marie Curie (EPR, SMR, reattori a neutroni veloci)”.

Nel programma del Nuovo Fronte Popolare (NFP) non si parla di energia nucleare, se non un flashback sulla fusione tra l’Agenzia per la sicurezza nucleare (ASN) e l’Istituto di ricerca sulla sicurezza nucleare (IRSN), pianificata dal Macron campo.

La RN prevede inoltre di abbandonare definitivamente il carbone trasformando le centrali elettriche dedicate a questa energia fossile in impianti a biomasse. E per uscire dalle regole europee sulla fissazione dei prezzi dell’energia. Anche i repubblicani, come la RN, vogliono puntare sul settore dell’idrogeno, una tecnologia incompleta ma promettente per ridurre le emissioni di gas serra.

Energie rinnovabili

Veduta aerea del parco eolico offshore di Saint-Nazaire. | FRANCK DUBRAY / ARCHIVI DELLA FRANCIA OCCIDENTALE
Visualizza a schermo intero
Veduta aerea del parco eolico offshore di Saint-Nazaire. | FRANCK DUBRAY / ARCHIVI DELLA FRANCIA OCCIDENTALE

Nei rapporti degli scienziati dell’IPCC, il massiccio sviluppo delle energie rinnovabili è una delle condizioni essenziali per contenere l’aumento delle temperature. Il PFN parte da questa osservazione e si propone, dall’estate, a “rafforzare la strutturazione dei settori francesi ed europei di produzione di energia rinnovabile”. Come il blocco di sinistra, l’estrema destra vuole investire nel settore fotovoltaico francese. Più precisamente, la RN vuole tutelarli dalla concorrenza internazionale attraverso dazi doganali alle porte dell’Europa.

Lo vuole anche il blocco della sinistra “fare della Francia il leader europeo delle energie marine con l’energia eolica offshore e lo sviluppo dell’energia delle maree”, prima energia verde in Francia. Come la RN, la PFN rifiuta la privatizzazione delle dighe idroelettriche.

Leggi anche: INDAGINE. Come il governo vuole far uscire le dighe francesi dall’impasse

Per quanto riguarda l’energia eolica, energia molto criticata da Marine Le Pen, il Raggruppamento Nazionale vuole una moratoria sulla costruzione di nuove turbine eoliche, senza incidere su quelle già in funzione. Nel 2022, il programma di Marine Le Pen prevedeva lo smantellamento delle turbine eoliche. Nel giugno 2024, ha ribadito le sue osservazioni BFMTV : “Dovremo smantellare quelli che danneggiano maggiormente i nostri paesaggi. »

Alloggio

Sito di ristrutturazione della casa. Foto illustrativa. | MARC OLLIVIER / ARCHIVI FRANCIA OCCIDENTALE
Visualizza a schermo intero
Sito di ristrutturazione della casa. Foto illustrativa. | MARC OLLIVIER / ARCHIVI FRANCIA OCCIDENTALE

Adattare le abitazioni a un mondo che si riscalda sembra essenziale per gli anni a venire: in Francia sono 4,8 milioni i setacci termici registrati dallo Stato.

La Marina militare vuole “abrogare i divieti e gli obblighi legati alla ECD”, questa valutazione energetica che ora è obbligatoria, e riscrivere le norme riguardanti la ristrutturazione delle abitazioni “in collegamento con professionisti”, possiamo leggere nel programma senza ulteriori chiarimenti. Una misura molto simile alla promessa dei repubblicani “riautorizzare l’affitto di abitazioni ad alta intensità energetica”.

Il Nuovo Fronte Popolare vuole aiutare le famiglie a isolare le loro case, sia sotto forma di aiuti finanziari che di sostegno totale. Lo vuole anche l’alleanza dei partiti di sinistra “accelerare la ristrutturazione degli edifici pubblici (scuole, ospedali, ecc.)”.

La coalizione Ensemble, che rappresenta il partito presidenziale, vuole rinnovarsi “300.000 unità abitative” entro il 2027 creando un fondo per la ristrutturazione energetica delle abitazioni della classe media e operaia “finanziato da una tassa sui riacquisti di azioni proprie”.

Leggi anche: In Bretagna, rinnovare i filtri termici non è sempre facile

Agricoltura e cibo

Dimostrazione di agricoltori della Vandea a La Roche-sur-Yon. Foto illustrativa. | FRANCK DUBRAY / ARCHIVI DELLA FRANCIA OCCIDENTALE
Visualizza a schermo intero
Dimostrazione di agricoltori della Vandea a La Roche-sur-Yon. Foto illustrativa. | FRANCK DUBRAY / ARCHIVI DELLA FRANCIA OCCIDENTALE

Quasi sei mesi dopo la crisi agricola e la mobilitazione europea degli agricoltori, lo scioglimento dell’Assemblea nazionale ha messo fine ai piani del governo in questo settore. Propone la coalizione di governo Ensemble “la fissazione di prezzi remunerativi per gli agricoltori, grazie ai prezzi minimi per settore”. In caso di vittoria il provvedimento entrerà in vigore dal 2025.

Leggi anche : Agricoltura: prezzi minimi che mettono in imbarazzo la maggioranza

Per la Marina militare la crisi c’è “molto lungi dall’essere risolto”, ha detto Jordan Bardella questo lunedì 24 giugno durante una conferenza stampa. Il partito di estrema destra prevede a “grande piano “Mangia francese””, con l’80% di prodotti francesi nelle mense entro la fine del 2027. Vuole anche migliorare l’etichettatura degli alimenti per aiutare i consumatori a riconoscere i prodotti francesi sugli scaffali.

Il Nuovo Fronte Popolare desidera favorire lo sviluppo dell’agricoltura “ecologico e contadino” Messo insieme, il blocco di sinistra vuole lottare contro l’accaparramento delle terre, sostenere il settore biologico e l’agroecologia e garantire un reddito agli agricoltori biologici attraverso la ristorazione collettiva.

Per garantire una dieta più sana, il PFN vuole vietare tutti gli inquinanti eterni (PFAS) per tutti gli usi, in particolare gli utensili da cucina, e ristabilire il piano Ecophyto contro i pesticidi, vietare il glifosato e i neonicotinoidi con il sostegno finanziario degli agricoltori interessati.

Insieme, il partito della maggioranza presidenziale, che ha sospeso il piano Ecophyto all’inizio del 2024, promette di “continuare a ridurre l’uso dei pesticidi del 50% entro il 2030, dopo aver ridotto del 98% l’uso di quelli più pericolosi dal 2017”.

I partiti di sinistra vogliono anche una moratoria sulla costruzione dei megabacini, quelle riserve d’acqua ad uso degli agricoltori che stanno suscitando polemiche.

Il PFN chiede inoltre la cancellazione del l’Accordo economico e commerciale globale tra il Canada e l’Unione Europea (CETA), nonché l’abbandono dell’accordo di libero scambio con il Mercosur, tra l’Unione Europea e i paesi del Sud America.

Leggi anche : Australia, Mercosur… A cosa servono ancora gli accordi di libero scambio che l’Europa vuole negoziare?

Acqua potabile

I Mahorai raccolgono acqua in bottiglia a Mayotte, nel mezzo di una crisi idrica, il 19 febbraio 2024. | JULIEN DE ROSA/AFP
Visualizza a schermo intero
I Mahorai raccolgono acqua in bottiglia a Mayotte, nel mezzo di una crisi idrica, il 19 febbraio 2024. | JULIEN DE ROSA/AFP

L’accesso all’acqua potabile è una questione cruciale per gli anni a venire: le risorse stanno diventando scarse, in un contesto di cambiamenti climatici e di episodi di siccità sempre più frequenti.

Il Nuovo Fronte Popolare vuole fare dell’acqua una delle emergenze del suo mandato. Entro 15 giorni, lo vuole il blocco di sinistra “mettere in atto regole precise per la condivisione dell’acqua” per tutte le attività. Come obiettivo “Gestione pubblica al 100% dell’acqua da parte degli enti locali: uso gratuito dei primi metri cubi indispensabili alla vita e tariffazione progressiva e differenziata a seconda dell’uso”.

Il PFN promette inoltre un accesso più facile all’acqua per tutti, con fontanelle, docce e servizi igienici pubblici gratuiti su tutto il territorio.

Le perdite d’acqua rappresentano perdite colossali, ogni anno si perdono circa un miliardo di metri cubi, ovvero il 20% della produzione annua. Il Raggruppamento Nazionale lo vuole “avviare un piano di rinnovamento della rete di distribuzione idrica, sia per ridurre le perdite di linea che per migliorarne la qualità”.

Leggi anche: “In due giorni il consumo annuale di una famiglia”: una perdita d’acqua interrotta in Normandia

Trasporti

Un’auto elettrica in ricarica nei Paesi Bassi. Foto illustrativa. | FRANCK DUBRAY / ARCHIVI DELLA FRANCIA OCCIDENTALE
Visualizza a schermo intero
Un’auto elettrica in ricarica nei Paesi Bassi. Foto illustrativa. | FRANCK DUBRAY / ARCHIVI DELLA FRANCIA OCCIDENTALE

Il blocco macronista vuole continuare ad aiutare l’elettrificazione del parco automobilistico, con l’obiettivo di offrire “100.000 veicoli elettrici in leasing sociale”. La RN vuole tornare a “il divieto di vendita di auto con motore termico entro il 2035”, votato dall’Unione Europea e “incoraggiare i produttori francesi a sviluppare veicoli puliti a prezzi accessibili”.

Il partito di Jordan Bardella eliminerà le “Zone a bassa emissione” (ZFE), questi dispositivi messi in atto per migliorare la qualità dell’aria nelle città, limitando il traffico in alcune aree trafficate o popolate.

Leggi anche: INDAGINE. Misura sanitaria o “bomba sociale”? Come la questione EPZ può diventare esplosiva

In caso di vittoria, il Nuovo Fronte Popolare sospenderà immediatamente i grandi progetti infrastrutturali autostradali, come la A69, fortemente contestata da attivisti e militanti per il clima. Anche lui sente “sviluppare il trasporto pubblico ed ecologico”. Nel dettaglio, il PFN vuole ridurre l’Iva sui trasporti pubblici al 5,5% e punta al libero accesso per i giovani e i precari.

Il blocco di sinistra vuole sviluppare il trasporto ferroviario e quello merci per limitare le emissioni legate al trasporto di passeggeri e merci e fermare la chiusura delle piccole linee ferroviarie, prima di riaprirle il prima possibile. Verrebbe annullata anche la privatizzazione di Fret SNCF, approvata dal governo e prevista per la fine del 2024.

Finanza

Il Nuovo Fronte Popolare vuole costituire a “centro bancario pubblico”, avvalendosi della Caisse des Dépôts, a “incidono sulla raccolta del risparmio regolamentato” verso progetti sociali ed ecologici. Di fronte al rischio climatico, le banche vedrebbero aumentare le loro riserve. Il blocco della sinistra vuole anche impedire alle banche di finanziare nuovi progetti legati ai combustibili fossili.

-

NEXT Per abbassare i prezzi dell’elettricità, il prossimo governo dovrà cambiare le regole