“La questione decisiva è sapere in che proporzione si mobiliterà l’elettorato di sinistra”

“La questione decisiva è sapere in che proporzione si mobiliterà l’elettorato di sinistra”
“La questione decisiva è sapere in che proporzione si mobiliterà l’elettorato di sinistra”
-

LI commentatori hanno detto e ripetuto che la Nuova Unione Popolare Ecologica e Sociale (Nupes), nata d’emergenza per evitare la debacle nelle elezioni legislative del 2022, era stata definitivamente sepolta durante la campagna europea. La sera del 9 giugno, la sinistra sembrava così divisa che il presidente ha fatto – con ogni probabilità – il calcolo che non si sarebbe ripresa, offrendo al Rinascimento un viale per un terzo duello (dopo il 2017 e il 2022) con il Raggruppamento Nazionale.

Leggi anche | Elezioni legislative 2024 in diretta: per Sandrine Rousseau non esiste “antisemitismo ideologico” nel Nuovo Fronte Popolare

Aggiungi alle tue selezioni

Una settimana dopo, tuttavia, questo scenario sembra poter essere sventato. Sotto la minaccia dell’estrema destra e grazie alle pressioni della società civile, ma anche delle organizzazioni giovanili dei partiti politici, i leader di questi ultimi sono riusciti a trovare un accordo. La situazione è capovolta: al secondo turno, il Raggruppamento Nazionale (RN) potrebbe dover competere con il Nuovo Fronte Popolare (NFP) e non con la maggioranza presidenziale. Riuscirà la PFN a trasformare il processo?

Se proiettiamo il risultato delle elezioni europee del 9 giugno sulle elezioni legislative del 30 giugno, cioè se i risultati del 30 giugno fossero strettamente equivalenti a quelli del 9 giugno, otteniamo il seguente risultato: secondo turno, 461 i 577 collegi elettorali daranno luogo ad un duello Raggruppamento Nazionale-Nuovo Fronte Popolare.

L’unità paga

Se la sinistra fosse rimasta divisa, lo scenario sarebbe stato radicalmente diverso: ci sarebbero stati solo 236 duelli tra la RN e una forza di sinistra al secondo turno, e 275 duelli RN-Renaissance al secondo turno. In altre parole: l’unità paga, permette alla sinistra di essere doppiamente rappresentata al secondo turno e di competere per la vittoria finale con l’estrema destra.

Naturalmente, questo esercizio di fantapolitica va gestito con cautela: i temi del 30 giugno non sono gli stessi del 9 giugno, le regole di voto sono diverse e la temporalità della campagna legislativa non ha nulla a che vedere con quella delle europee. Inoltre, ci troviamo in una situazione elettorale senza precedenti: per la prima volta dalla riforma del quinquennio e dall’inversione del calendario elettorale (nel 2000), le elezioni legislative non saranno una ratifica del risultato del voto elezioni presidenziali, una semplice formalità per l’esecutivo.

Leggi anche | Articolo riservato ai nostri abbonati “Queste elezioni legislative costituiranno ovviamente un passo nel processo di ricostruzione della sinistra”

Aggiungi alle tue selezioni

​Nonostante queste incognite, dobbiamo affrontare la domanda: l’elettorato di sinistra seguirà i partiti nella loro aspirazione all’unità? L’accordo dall’alto tra gli apparati politici sarà prolungato da un plebiscito dal basso da parte dei cittadini? È opportuno qui ricordare tre fatti.

Ti resta il 61,12% di questo articolo da leggere. Il resto è riservato agli abbonati.

-

PREV i prezzi continuano ad aumentare in Francia!
NEXT Petrolio WTI: il prezzo del barile perde terreno