Biodiversità: la società civile si oppone al collasso degli ecosistemi

Biodiversità: la società civile si oppone al collasso degli ecosistemi
Biodiversità: la società civile si oppone al collasso degli ecosistemi
-

Le organizzazioni della società civile tunisina, membri dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), parteciperanno, dal 24 al 28 giugno 2024, al primo Africa Conservation Forum, che si terrà a Nairobi in Kenya.

Organizzato dalla IUCN in collaborazione con il Ministero del Turismo e della fauna selvatica del Kenya, questo evento avrà il tema “Soluzioni africane per la natura e le persone: creare risposte trasformative alla biodiversità e alla crisi climatica in Africa”.
La Tunisia, attraverso il Ministero dell’Ambiente, sta collaborando con la IUCN per sviluppare delle “Liste Rosse Nazionali” volte a preservare le foreste, gli uccelli e le piante vascolari in Tunisia, con il supporto di un team di esperti della IUCN-Mediterraneo.
Specialisti internazionali specializzati in conservazione si sono incontrati in diverse occasioni in Tunisia per valutare la possibilità di creare una “Lista Rossa Nazionale” delle Specie e un’altra degli Ecosistemi Minacciati.

La Lista Rossa degli ecosistemi IUCN è un inventario globale che valuta lo stato degli ecosistemi a livello locale, nazionale, regionale e globale. Le valutazioni determinano se un ecosistema è a rischio imminente di collasso o se è vulnerabile, minacciato o in pericolo critico. Esse (valutazioni) vengono misurate in base alle cause del collasso di un ecosistema (perdite nell’area o degrado della funzione di un ecosistema).

Per la Tunisia, una valutazione finale della ricerca avviata in questo quadro da parte di esperti per la definizione comune delle unità ecosistemiche sarà pronta il prossimo ottobre, secondo l’IUCN.

Una Lista Rossa Nazionale delle specie, animali o vegetali, avrà il vantaggio di fornire alle autorità tunisine informazioni fondamentali sullo status delle specie all’interno dei confini del Paese. Queste informazioni potrebbero essere utilizzate direttamente dalle politiche nazionali di conservazione e pianificazione con l’obiettivo di promuovere un’efficace protezione della biodiversità.
Questo approccio aiuterebbe anche la Tunisia, nel quadro della Strategia Nazionale sulla Biodiversità 2018-2030, a misurare i progressi compiuti nel rispetto degli impegni assunti nel quadro delle convenzioni internazionali, come, ad esempio, gli obiettivi di salvaguardia della Biodiversità Aichi 2020 di la Convenzione sulla diversità biologica (CBD).

Nuove partnership

Infatti, la partecipazione al primo Forum regionale sulla conservazione dell’IUCN è un’opportunità per le ONG tunisine di identificare nuovi partenariati per l’implementazione di soluzioni finanziarie sostenibili per progetti di conservazione.

A livello regionale, gli organizzatori di questo evento intendono produrre, dopo una settimana di dibattiti, consultazioni ed eventi paralleli, tabelle di marcia per l’attuazione di varie soluzioni per conservare meglio la fauna e la flora nei paesi africani, in un contesto di cambiamento climatico.

Si tratta anche di discutere soluzioni che garantiscano all’Africa, un continente che attualmente si trova ad affrontare tre emergenze globali: perdita di biodiversità, cambiamento climatico e inquinamento, di svilupparsi proteggendo la sua ricchezza naturale e la biodiversità.
Il continente africano ospita oltre 30.000 km di coste, con aree di significativa diversità biologica e produttività, che non solo contribuiscono alla regolazione globale del clima, ai sistemi alimentari e al commercio, ma sostengono anche il sostentamento di milioni di persone.

L’African Conservation Forum (ACF) dell’IUCN è organizzato dai tre uffici IUCN che coprono le diverse regioni: Africa orientale e meridionale da ESARO, Africa occidentale e centrale da PACO e Nord Africa dal Centro di cooperazione per il Mediterraneo (MED).

– Annuncio-

-

NEXT Per abbassare i prezzi dell’elettricità, il prossimo governo dovrà cambiare le regole