Courbevoie: che rischio corrono i due adolescenti incriminati per stupro e violenza antisemita su minori?

Courbevoie: che rischio corrono i due adolescenti incriminati per stupro e violenza antisemita su minori?
Courbevoie: che rischio corrono i due adolescenti incriminati per stupro e violenza antisemita su minori?
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Due adolescenti sono stati incriminati martedì per stupro di gruppo, minacce di morte, insulti e violenza antisemita contro un minore di 12 anni a Courbevoie (Hauts-de-Seine), commessi sabato scorso.

Un terzo sospettato minorenne è stato posto sotto lo status di testimone assistito.

Ecco cosa rischiano gli imputati.

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Courbevoie: shock e indignazione dopo lo stupro e la violenza antisemita contro una ragazzina di 12 anni

Fatti denunciati da ogni parte, manifestazioni che aumentano… Da quando è stato rivelato l’atroce caso di stupro di una minorenne di 12 anni sabato scorso a Courbevoie (Hauts-de-Seine), le reazioni sono emerse. Martedì, due adolescenti sono stati incriminati martedì sera per “stupro di gruppo”, “minacce di morte”, “insulti antisemiti e violenza” contro una ragazzina di 12 anni a Courbevoie (Hauts-de-Seine). Un terzo sospettato, anche lui minorenne, è stato posto sotto lo status di testimone assistito per i presunti atti di stupro e incriminato per gli altri reati.

Due dei tre adolescenti, di 13 anni, sono stati posti sotto mandato di arresto, mentre il terzo, di 12 anni, è stato oggetto di un provvedimento educativo giudiziario provvisorio. Facciamo il punto su cosa si trovano ad affrontare gli imputati, di 12 e 13 anni.

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È all’età di 13 anni che le sanzioni differiscono

Qualsiasi minore che commetta un reato può essere processato. Tuttavia si tiene sempre conto della sua età e della sua capacità di discernimento. È inoltre necessario distinguere se il bambino ha meno di 13 anni o più di 13 anni. Al di sotto dei 13 anni, i tribunali ritengono che il minore non sia in linea di principio in grado di valutare la portata del suo atto. Esiste quindi una presunzione di non discernimento. Ciò non impedisce loro di essere ascoltati nell’ambito di un’indagine.

Questa presunzione di non discernimento non è tuttavia inconfutabile. Può essere ribaltata a seconda delle dichiarazioni dell’adolescente o della sua personalità, ma non può essere sanzionata penalmente. Essa infatti può essere soggetta solo a sanzioni educative.

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A partire dai 13 anni, invece, un adolescente può essere condannato alla reclusione, ma questa carcerazione deve restare un’eccezione e intervenire solo come ultima risorsa di fronte a crimini di estrema gravità. In questi casi le sanzioni subite sono poi ridotte della metà rispetto a quelle subite dai maggiorenni.


COME con Alexandra Guillet

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