Su Europa 1, Cyril Hanouna e i suoi editorialisti attaccano l’“alleanza per cianfrusaglie” del Nuovo Fronte Popolare

Su Europa 1, Cyril Hanouna e i suoi editorialisti attaccano l’“alleanza per cianfrusaglie” del Nuovo Fronte Popolare
Su Europa 1, Cyril Hanouna e i suoi editorialisti attaccano l’“alleanza per cianfrusaglie” del Nuovo Fronte Popolare
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Cyril Hanouna ha chiuso la stagione di “Touche pas à mon poste!” » (“TPMP”) al C8 la settimana scorsa invitando a turno i ministri Rachida Dati (cultura) e Gérald Darmanin (interni), il presidente dei repubblicani (LR) ha recentemente escluso Eric Ciotti, l’eurodeputato Riconquista! Sarah Knafo e il vicepresidente del Rally Nazionale (RN), Sébastien Chenu. È riapparso all’improvviso lunedì 17 giugno, su Europa 1, per un programma politico quotidiano, “On marche sur la tête”, previsto all’ultimo momento per accompagnare le due settimane di campagna elettorale per le elezioni legislative del 30 giugno e 7 luglio.

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Prendiamo gli stessi e continuiamo. Per la sua prima edizione, il conduttore, che aveva assicurato che avrebbe lasciato la Francia in caso di vittoria della France insoumise (LFI) alle elezioni legislative, ha dato il tono invitando al suo microfono Robert Ménard, sindaco di estrema destra di Béziers ( Hérault), Eric Zemmour, presidente di Reconquête!, Matthieu Valet, ex agente di polizia ora deputato europeo della RN, e Manuel Valls, ex primo ministro che si è unito alla coalizione di governo per le elezioni legislative del 2022 senza però riuscire a farsi eleggere. Senza dimenticare Pascal Praud.

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Le “apologie del terrorismo”

La star di CNews, rimasta solo pochi minuti all’inizio, è ora di dirlo “I francesi hanno la sensazione, senza dubbio vera, che La France insoumise sia un partito ostile, estremista, e che la RN sia un’altra cosa, non un partito che loro definirebbero di estrema destra”. Inoltre, ha insistito, “I francesi sono stanchi di ricevere lezioni”. Come quelle dei calciatori Kylian Mbappé e Marcus Thuram che si sono rispettivamente espressi contro “estremi” e contro la Marina Militare. Del “La moralità dei quattro proiettili”ha dichiarato Robert Ménard, intervistato telefonicamente.

Obiettivo della giornata: denunciare“alleanza di cianfrusaglie” del Nuovo Fronte Popolare (NFP), come descritto dall’editorialista Valérie Benaïm, che ha seguito il movimento dal set di “TPMP”, con Géraldine Maillet e Raymond Aabou, anche loro editorialisti di C8.

Accompagnati dai giornalisti Eric Naulleau e Gauthier Le Bret (CNews), e con un tono più pacato di quello a cui sono abituati i telespettatori del C8, hanno denunciato a lungo coloro che “sono convinti di stare dalla parte del bene” ma hanno marciato sabato 15 giugno, durante le manifestazioni contro l’estrema destra, con slogan “assolutamente orribile” facendo in particolare il“apologia del terrorismo”.

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