15 volte il consumo annuo mondiale: una colossale scoperta di petrolio in Antartide

15 volte il consumo annuo mondiale: una colossale scoperta di petrolio in Antartide
15 volte il consumo annuo mondiale: una colossale scoperta di petrolio in Antartide
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Questa scoperta, che potrebbe cambiare la situazione energetica mondiale, suscita grande preoccupazione tra gli inglesi. L’area interessata, una regione disabitata di 1,7 milioni di km², è rivendicata da Regno Unito, Cile e Argentina.

Potenziale energetico colossale

Per comprendere la portata di questa scoperta, occorre tenere presente che il consumo globale di petrolio è di circa 36 miliardi di barili all’anno. I 511 miliardi di barili scoperti rappresentano quindi più di dieci volte la produzione totale del Mare del Nord in cinque decenni.

Problemi del Trattato sull’Antartide

Questa scoperta pone un grosso problema: il Trattato sull’Antartide del 1961 vieta l’esplorazione e lo sfruttamento degli idrocarburi in questa regione. Mosca assicura che le ricerche effettuate dalla nave Alexander Karpinsky, noleggiata dall’agenzia russa Rosgeo, sono esclusivamente scientifiche.

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Tuttavia, permangono i timori di una possibile elusione del trattato. La prova della scoperta è stata inviata al comitato di controllo ambientale (EAC) della Camera dei Comuni britannica, alimentando i sospetti. Alcuni temono che le attività di Rosgeo stiano aprendo la strada al futuro sfruttamento delle risorse.

Conseguenze geopolitiche

La situazione in Antartide potrebbe riflettere le tensioni già osservate nell’Artico. La Russia, sebbene non rivendichi territori in Antartide, ha rafforzato la sua presenza attraverso campagne scientifiche e la creazione di cinque stazioni di ricerca dal 1957.

Nel febbraio 2024, Mosca ha sospeso la sua partecipazione finanziaria al Consiglio Artico, aumentando al contempo la militarizzazione della regione e sviluppando la rotta commerciale settentrionale, resa più accessibile dal riscaldamento globale.

Il futuro del trattato

Il Trattato sull’Antartide, fondamentale per la protezione del Polo Sud, dovrà essere rivisto nel 2048. Qualsiasi Stato può ritirarsi in qualsiasi momento, il che mette a repentaglio gli impegni attuali.

La scoperta russa del petrolio in Antartide potrebbe trasformare l’equilibrio geopolitico e ambientale della regione. Tuttavia, la rivelazione di questa scoperta arriva in un momento in cui le relazioni internazionali sono già tese, rendendo qualsiasi iniziativa di trivellazione ancora più controversa e potenzialmente conflittuale.

I maggiori produttori di petrolio al mondo

Nel 2201, gli Stati Uniti erano il più grande produttore di petrolio al mondo, grazie allo shale oil del Texas, con oltre 16 milioni di barili al giorno, davanti all’Arabia Saudita e alla Russia (più di 10 milioni), al Canada (5,5 milioni) e poi all’Iraq. Cina, Emirati Arabi Uniti, Iran, Brasile e Kuwait. Il maggiore produttore europeo è la Norvegia, che beneficia della presenza del petrolio del Mare del Nord con 2,02 milioni.

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