Benali e la mancanza di trasparenza sulla prospezione del gas

Benali e la mancanza di trasparenza sulla prospezione del gas
Benali e la mancanza di trasparenza sulla prospezione del gas
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Leila Benali, ministro della Transizione energetica e dello sviluppo sostenibile, è stata oggetto di dure critiche questo lunedì nell’aula della Camera dei Rappresentanti, durante l’arduo esercizio delle interrogazioni orali.

Richiesta di chiarezza e strategia

È stato infatti criticato per la mancanza di trasparenza del suo dipartimento riguardo ai risultati delle attività di prospezione del gas effettuate da società straniere in diverse regioni del Marocco. Un deputato, membro del gruppo parlamentare Istiqlal per l’Unità e l’Uguaglianza, ha espresso la sua insoddisfazione per la mancata comunicazione dei risultati di questa ricerca all’opinione pubblica marocchina.

Secondo il deputato “ i risultati di questa ricerca non raggiungono l’opinione pubblica marocchina“, sottolineando l’importanza di questo settore strategico per l’autonomia energetica e lo sviluppo economico del Paese. Il deputato ha insistito sulla necessità di migliorare la trasparenza e di dare a questo settore strategico l’importanza che merita.

L’obiettivo è avere una visione strategica affinché il Marocco possa garantire la propria sovranità energetica e non dipendere più da altri paesi.“, ha dichiarato. Ha menzionato anche la ricerca condotta a Tindrara dalla società britannica Sound Energy, i cui risultati sono stati comunicati solo attraverso la stampa e i social network.

La risposta del ministro Transizione energetica e sviluppo sostenibile

In risposta, Leila Benali ha difeso i notevoli sforzi compiuti dal governo nel campo della prospezione energetica e del gas. Ha ricordato che gli sforzi per recuperare più di dieci anni di ritardo hanno cominciato a dare i loro frutti con la scoperta di giacimenti di gas nell’ovest, a Essaouira, Tindrara e al largo della costa di Larache.

Ha precisato che in Occidente giacimenti di gas, anche se piccoli, sono stati scoperti e collegati alle fabbriche della regione di Kenitra tramite una rete di gasdotti. Per quanto riguarda il bacino di Essaouira, la produzione di gas, iniziata negli anni ’80, continua ancora oggi con una licenza d’esercizio a Meskala, fornendo gas al gruppo OCP di Youssoufia per l’essiccazione e la calcinazione dei fosfati.

Scoperte e sviluppi attuali

Per i depositi offshore di Larache, studi geologici e geofisici hanno confermato la presenza di gas e continuano i lavori per lo sviluppo di questo giacimento di gas. A Tindrara, il ministro ha rivelato che sono stati perforati dieci pozzi esplorativi, di cui solo due contenevano gas naturale. Il progetto mira principalmente a rifornire la centrale elettrica di Ain Beni Mathar. Una volta che Tindrara sarà collegata al gasdotto Maghreb-Europa, lo sfruttamento di queste risorse potrà iniziare pienamente.

Questa sessione parlamentare ha messo in luce le aspettative e le richieste di trasparenza dei parlamentari e dei cittadini marocchini riguardo alle risorse naturali del Paese. Sebbene siano in corso sforzi significativi per sviluppare il settore energetico e garantire una maggiore autonomia, comunicare risultati e progressi rimane fondamentale per ottenere la fiducia del pubblico e dei legislatori.

Avanzamenti nel progetto del gasdotto Nigeria-Marocco

Inoltre, Leila Benali, Ministro della Transizione Energetica e dello Sviluppo Sostenibile, ha confermato che il progetto del gasdotto Nigeria-Marocco costituisce un pilastro centrale per lo sviluppo economico regionale. Questo progetto, avviato dal re Mohammed VI e dall’ex presidente nigeriano Muhammadu Buhari, mira a rafforzare l’integrazione economica tra i paesi africani e creare un collegamento strategico con l’Europa.

Leila Benali ha dettagliato i progressi compiuti, indicando che la maggior parte degli studi di fattibilità e di progettazione tecnica sono stati completati. Questi studi includono la determinazione del percorso ottimale del gasdotto, che si collegherà al gasdotto Maghreb-Europa. Attualmente sono in corso studi di valutazione sul campo per esaminare l’impatto ambientale e sociale del progetto.

Caratteristiche e portata

Il progetto, la cui capacità annua è di 30 miliardi di metri cubi di gas naturale, richiede un investimento complessivo stimato in 25 miliardi di dollari Usa. Dal 2022 sono stati firmati diversi protocolli d’intesa, a dimostrazione dei continui progressi del progetto. Il ministro ha spiegato che la gestione del progetto sarà affidata a una società di progetto dedicata (Special Purpose Vehicle – SPV), che si occuperà del finanziamento, della costruzione e delle operazioni una volta completati gli studi di fattibilità. Il progetto sarà articolato in tre fasi principali, la prima che riguarderà Senegal, Mauritania e Marocco.

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