la sinistra che vogliamo vedere contro l’estrema destra – Libération

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Biglietto

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Elezioni europee 2024 caso

Inveendo contro Manon Aubry, Raphaël Glucksmann ha aiutato i suoi concorrenti a ricordare che la minaccia del Raggruppamento Nazionale è troppo importante per riprodurre la guerra della sinistra.

“Lascia andare le mie scarpe da ginnastica!” L’umorismo di Raphaël Glucksmann nella prima parte del dibattito di lunedì sera su BFM-TV contro gli otto principali leader della lista europea ha avuto un merito: ricordare a Manon Aubry che nel momento in cui “l’estrema destra è al 40%” è irresponsabile fare in modo che un concorrente di sinistra – che qualche mese fa addirittura volevamo come alleato – sia “obiettivo primario”. A maggior ragione se ci riteniamo, a ragione, eredi della Nuova Unione Popolare Ecologica e Sociale (Nupes) e dei suoi “programma”.

Come criticammo Yannick Jadot o Anne Hidalgo nel 2022 quando, al termine della campagna presidenziale, concentrarono i loro attacchi contro Jean-Luc Mélenchon, è vano e perfino pericoloso voler strappare qualche punto ai propri vicini oggi se non tra due settimane. prima delle elezioni. È altrettanto meschino e meschino, come ha fatto Manon Aubry questo fine settimana in un incontro ad Aubervilliers e su France 3, invitare gli elettori ambientalisti a votare per la sua lista nella speranza di spingere i Verdi sotto il 5%.

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