dibattito sul tema preferito dai francesi, scontro in vista nel terzetto di testa?

dibattito sul tema preferito dai francesi, scontro in vista nel terzetto di testa?
dibattito sul tema preferito dai francesi, scontro in vista nel terzetto di testa?
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Otto capilista europei si incontrano questa sera per un dibattito su BFMTV. Il canale ha già svelato i temi del confronto e il primo promette vivaci scambi.

17:40 – Poche ore prima del dibattito, Bardella protagonista di un sondaggio

Il candidato RN sembra camminare sulle acque in questa campagna europea. Lunedì è stato pubblicato l’ultimo sondaggio Ifop-Fiducial per LCI, Le Figaro e Sud Radio, e la lista del Raggruppamento Nazionale ha raggiunto il 33,5% delle intenzioni di voto. A meno di due settimane dalle elezioni, la tendenza sembra prevedere una vittoria schiacciante per il giovane presidente del partito di estrema destra. A Valérie Hayer, la candidata del Rinascimento, viene attribuito il 16% delle intenzioni di voto e Raphaël Glucksmann, il candidato del PS-Place Publique, il 14,5%. François-Xavier Bellamy (LR) e Manon Aubry (LFI) sono al 7,5%. Marion Maréchal (Reconquête) e Marie Toussaint (EELV), hanno rispettivamente il 6% e il 5,5% delle intenzioni di voto.

17:05 – Per Bellamy c’è “un grande pericolo” nel “riconoscere uno Stato palestinese oggi”

“Un giorno dovremo attuare una soluzione a due Stati” in Medio Oriente, sostiene François-Xavier Bellamy, affermando che “questa è l’unica strada necessaria per procedere verso la pace” tra Israele e Palestina. Tuttavia, “oggi non è possibile”, tempra, prima di spiegare: “È un grande pericolo riconoscere oggi uno Stato palestinese perché darebbe potenzialmente la sensazione che “Stiamo rivendicando coloro che hanno lanciato l’attacco terroristico del 7 ottobre .”

16.46 – Aggiornamento sui sondaggi: Bardella molto più avanti di Hayer e Glucksmann

I numerosi sondaggi europei concordano nel dare il primo posto alla lista del Raggruppamento Nazionale, davanti a quella dei Macronisti, con un terzo posto a quella del Partito Socialista e Place publique. Trova i dettagli utilizzando il nostro compilatore:

16:29 – Una campagna europea “30% meno visibile” sui media rispetto al 2019

L’Istituto Jean Jaurès segnala in un rapporto la scarsa consapevolezza dei francesi riguardo a questa campagna elettorale europea. Una campagna “30% meno visibile in volume rispetto allo stesso periodo del 2019” su stampa, radio e televisione. Il rapporto rileva la “scarsa capacità della vita politica francese di dibattere quotidianamente le questioni comunitarie”, ma anche la “visibilità cronicamente bassa degli eurodeputati”. L’istituto teme una campagna “franco-centrica”.

16:21 – Il dibattito Attal-Bardella non ha dato impulso a Hayer nei sondaggi

I macronisti speravano di vedere decollare la loro lista dopo lo scontro tra Gabriel Attal e Jordan Bardella, avvenuto giovedì 23 maggio. Ma i primi sondaggi realizzati dopo il duello dimostrano il contrario: il 33% dei francesi interrogati da Elabe nei due giorni successivi intende votare per il Raggruppamento Nazionale. Secondo l’istituto, la lista di Jordan Bardella guadagna così un punto rispetto alla settimana precedente. Quello di Valérie Hayer è rimasto stabile al 15,5% delle intenzioni di voto. Tutt’al più, il campo presidenziale può rallegrarsi nel vedere che anche la lista di Raphaël Glucksmann si stabilizza, con il 13% delle intenzioni di voto.

15:53 ​​- Numero 2 della lista macronista favorevole al riconoscimento della Palestina

Le immagini degli ultimi bombardamenti dell’esercito israeliano a Rafah hanno commosso gran parte della classe politica. Bernard Guetta, numero 2 della lista europea di Valérie Hayer, ha preso una posizione chiara a Sud Radio: la Francia dovrebbe riconoscere lo Stato di Palestina? “A mio avviso sì, perché è un fattore che accelera la ripresa dei negoziati”, ha risposto l’eurodeputato.

15:31 – Le Pen accusa Macron di “cospirazione grottesca”

Dalla Germania Emmanuel Macron ha invitato gli europei a votare alle elezioni europee. Ha detto di essere preoccupato nel vedere “una forma di fascinazione per l’autoritarismo che sta emergendo nelle nostre stesse democrazie”. Un’allusione all’ascesa dei partiti di estrema destra. Marine Le Pen si è affrettata a rispondergli: “Ciò che minaccia le democrazie è l’autoritarismo di una Commissione europea che governa contro le nazioni”.

15:09​ – A quale lista sei più vicino? Fai il test

Le decisioni dei deputati europei sono spesso poco conosciute dagli elettori francesi. Ecco uno strumento che vi permetterà di vedere a quale eurodeputato siete più vicini: basta informarvi sulla vostra scelta del 9 giugno?

14:39 – “Avere detto che Glucksmann vota come noi” è stata una “stronzata”, dice un ministro

Il campo macronista osserva con preoccupazione l’avvicinarsi, in numerosi sondaggi, della lista di Raphaël Glucksmann a quella di Valérie Hayer. All’interno si levano voci critiche contro la campagna del partito: “Affermare che Glucksmann vota come noi” al Parlamento europeo è una “stronzata”, si rammarica un ministro a BFMTV. Altri si rammaricano della scelta di un capolista “non sufficientemente identificato”. “Non c’è alcuna emorragia nei confronti di Glucksmann”, ironizza un caro amico del capo dello Stato, secondo il quale “dobbiamo svegliare” gli elettori macronisti, per il momento poco investiti in questi europei.

14:20 – Bardella questa sera sarà guidato da Hayer e Glucksmann

BFMTV ha rivelato alcuni dettagli sulla messa in scena del dibattito europeo di questa sera. Il posto degli otto capi della lista invitati è stato sorteggiato: fortunatamente, Jordan Bardella si è ritrovato affiancato dai suoi due principali sfidanti. Alla sua sinistra si insedierà quindi la capolista macronista Valérie Hayer, alla sua destra il leader del Partito socialista e di Place Publique.

13:56 – François-Xavier Bellamy sarà il primo a parlare questa sera

Il capo della lista repubblicana parlerà per primo durante il dibattito, che inizierà alle 20:30 su BFMTV. I suoi sette avversari parleranno quindi a turno. Raphaël Glucksmann completerà questo primo ciclo di discussioni, ha indicato Thomas Soulié, vicecapo del dipartimento politico del canale d’informazione continua.

13:51 – Ecco i quattro temi del dibattito di questa sera su BFMTV

Gli otto candidati alle elezioni europee invitati sul set della BFMTV dibatteranno questa sera su quattro temi: verrà chiesto loro di parlare prima del potere d’acquisto, poi dell’ecologia, poi dell’Europa di fronte alla guerra e infine dell’immigrazione. Argomenti relativamente simili a quelli trattati nei dibattiti precedenti.

Da notare che il potere d’acquisto, la prima preoccupazione dei francesi secondo i sondaggi, sarà affrontato fin dall’apertura del dibattito, il che dovrebbe piacere ai candidati che ne fanno un tema chiave nella loro campagna elettorale, ovvero Manon Aubry (LFI), Léon Deffontaines (PCF) o anche Giordano Bardella (RN).

13:24 – La Rn conquista nuovi elettori

Il 17% dei francesi intervistati nell’ultimo sondaggio Viavoice non ha mai votato per il Rassemblement National ma prevede di farlo in futuro. Scopri le cifre per la standardizzazione della RN:

12:45 – Marion Maréchal vuole incarnare “un’altra prospettiva” rispetto al duello Macron-RN

In cima alla lista della Riconquista! rifiuta a sua volta l’idea di un dibattito tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen durante la campagna europea. “Tutti hanno assistito a questo grande dibattito che consiste nell’immaginare che non ci sia altra prospettiva che questo duello in queste elezioni europee”, deplora Marion Maréchal in mattinata a France 2. “Vi ricordo che le elezioni europee sono un voto proporzionale, in un turno, dove devi guadagnare il 5% per avere rappresentanti eletti. Quindi chiunque voterà per le sue convinzioni avrà rappresentanti eletti.”

12:20 – Glucksmann rifiuta “un classico dibattito nazionale e politico” che “annoia tutti”

Il capo della lista PS e Place publique intende fare campagna elettorale “parlando instancabilmente del tema elettorale: l’Europa!” Lo afferma Raphaël Glucksmann Francia occidentale : “È parlando di Europa nei territori, dell’impatto delle decisioni prese a livello europeo sul futuro dei cittadini che li interesseremo alle elezioni, non ripetendo un classico dibattito nazionale e politico, che stanca tutti”.

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