L’Europa appare incerta, l’inflazione nella mente di tutti – 27/05/2024 alle 08:48

L’Europa appare incerta, l’inflazione nella mente di tutti – 27/05/2024 alle 08:48
L’Europa appare incerta, l’inflazione nella mente di tutti – 27/05/2024 alle 08:48
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Commercianti alle loro scrivanie al CMC Markets di Londra

Si prevede che i mercati azionari europei saranno senza direzione all’apertura di lunedì, dopo i commenti incoraggianti della Banca del Giappone (BOJ) e gli indicatori cinesi positivi, ma prima della pubblicazione alla fine della settimana degli indicatori cruciali sull’inflazione.

I future suggeriscono un’apertura senza direzione per il CAC 40 di Parigi, il Dax di Francoforte e l’EuroStoxx 50.

Lunedì i mercati britannici rimarranno chiusi per un giorno festivo.

In Giappone, il governatore della banca centrale, Kazuo Ueda, ha riaffermato lunedì durante un seminario che la Banca del Giappone ha “fatto progressi sull’inflazione allontanandosi dalla dinamica dei prezzi pari a zero e aumentando le aspettative di inflazione.

Uno dei membri del comitato di politica monetaria della banca centrale, Shinichi Uchida, ha sottolineato che la fine della lotta contro la disinflazione “è in vista”.

In Cina, i profitti industriali sono tornati in territorio positivo ad aprile, in crescita del 4,3% tra gennaio e aprile rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Su base mensile, i profitti sono aumentati del 4,0% ad aprile, rispetto al calo del 3,5% di marzo, indicando che le misure di sostegno del governo stanno iniziando a funzionare.

Tuttavia gli investitori occidentali sono preoccupati solo per una cosa: gli indicatori sull’inflazione americana e dell’eurozona attesi per venerdì.

Negli Stati Uniti, i mercati cercheranno di vedere se il calo osservato nell’inflazione CPI si rifletterà nell’indicatore PCE, preferito dalla Federal Reserve per misurare la dinamica dei prezzi.

Nella zona euro, il dato di venerdì sarà l’ultimo pubblicato prima della prossima riunione della Banca Centrale Europea, che dovrebbe abbassare i tassi in questa occasione, salvo sorprese sull’indicatore.

Per il 31 maggio è prevista anche l’inflazione giapponese.

A WALL STREET

La Borsa di New York ha rimbalzato venerdì prima di un lungo fine settimana a causa di un giorno festivo lunedì negli Stati Uniti, consentendo all’S&P-500 e al Nasdaq di registrare il quinto guadagno settimanale consecutivo.

L’indice Dow Jones, che giovedì ha subito il maggior calo percentuale in più di un anno, ha guadagnato lo 0,01%, ovvero 4,33 punti, a 39.069,59 punti. Il più ampio S&P-500 ha guadagnato 36,88 punti, o lo 0,70%, a 5.304,72 punti. Il Nasdaq Composite è avanzato di 184,76 punti (1,10%) a 16.920,79 punti, un record di chiusura.

Nvidia guadagna un altro 2,57% dopo essere balzata di oltre il 9% il giorno prima, seguendo le sue previsioni gonfiate da prospettive legate all’intelligenza artificiale.

IN ASIA

La Borsa di Tokyo ha registrato un modesto rialzo nonostante i commenti incoraggianti della BOJ, con i mercati che hanno mostrato cautela in vista della pubblicazione di questa settimana degli indicatori di inflazione nell’Eurozona, negli Stati Uniti e in Giappone. L’indice Nikkei ha guadagnato lo 0,66% a 38.900,02 punti e il più ampio Topix ha guadagnato lo 0,84% a 2.765,57 punti.

I gruppi di semiconduttori stanno progredendo sulla scia delle cifre di Nvidia. Il produttore di apparecchiature per test di chip Advantest ha guadagnato l’1,4%.

Gli indici cinesi stanno avanzando, sostenuti da buoni dati sui profitti industriali. L’indice Hang Seng di Hong Kong è allo 0,78%, lo Shanghai SSE Composite allo 0,6%, il CSI 300 allo 0,5%.

VALUTARE

Il rendimento del decennale giapponese tocca il massimo degli ultimi dodici anni dopo i commenti della BOJ, che suggeriscono che la banca centrale continuerà ad aumentare i tassi.

Il rendimento del decennale giapponese sale di 1 bp all’1,026%

Il rendimento del decennale tedesco è eroso di 1,3 pb al 2,57%, mentre quello del tasso a due anni è rimasto stabile al 3,083%.

I CAMBIAMENTI

Lo yen si rafforza dopo i commenti della Banca del Giappone, con i mercati dei cambi altrimenti calmi.

In Asia lo yen si è rafforzato dello 0,11% a 156,81 yen per dollaro, il dollaro australiano ha guadagnato lo 0,05% a 0,663 dollari.

Il dollaro è rimasto invariato rispetto al paniere di valute di riferimento, mentre l’euro resta a 1,0843 dollari e la sterlina a 1,2735 dollari.

OLIO

Il greggio è salito modestamente in vista del prossimo incontro dell’OPEC previsto per il 2 giugno, durante il quale i paesi membri potrebbero scegliere di mantenere la produzione al livello attuale per il resto dell’anno.

Il Brent rosicchia lo 0,3% a 82,37 dollari al barile, il greggio leggero americano (West Texas Intermediate, WTI) avanza dello 0,4% a 78,03 dollari.

(Scritto da Corentin Chappron, a cura di Kate Entringer)

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