L’Italia si oppone all’uso contro il territorio russo delle armi fornite all’Ucraina

L’Italia si oppone all’uso contro il territorio russo delle armi fornite all’Ucraina
L’Italia si oppone all’uso contro il territorio russo delle armi fornite all’Ucraina
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Jens Stoltenberg ha dichiarato sabato che “è giunto il momento per gli alleati di valutare la possibilità di eliminare alcune restrizioni sull’uso delle armi fornite all’Ucraina”. Una possibilità scartata domenica dalla Roma.

Roma si oppone all’uso delle armi fornite all’Ucraina contro obiettivi situati sul territorio russo, ha ribadito domenica il capo del governo Giorgia Meloni, commentando le dichiarazioni del segretario generale della NATO Jens Stoltenberg che apre questa opzione.

“Non so perché il signor Stoltenberg abbia detto una cosa del genere, penso che dobbiamo stare molto attenti. Sono d’accordo che la NATO debba rimanere ferma e non dare segnali di resa”, ha detto durante uno spettacolo televisivo.

Una possibilità che va “valutata”

Jens Stoltenberg ha dichiarato sabato, in un’intervista televisiva al settimanale The Economist, che “è giunto il momento per gli alleati di valutare la possibilità di eliminare alcune restrizioni sull’uso delle armi che hanno fornito all’Ucraina”.

Come possono i 61 miliardi di dollari di aiuti statunitensi all’Ucraina cambiare il corso della guerra?

“Soprattutto adesso, mentre si verificano combattimenti significativi a Kharkiv”, la seconda città del Paese regolarmente presa di mira dalle forze di Mosca, “negare all’Ucraina la possibilità di usare queste armi contro obiettivi militari, beni legittimi situati sul territorio russo, rende molto più difficile affinché possano difendersi”, ha aggiunto.

Protesta a Roma

Queste dichiarazioni hanno suscitato proteste a Roma, che aiuta militarmente l’Ucraina ma teme un allargamento del conflitto. Matteo Salvini, vicepremier e capo della Lega anti-migranti, ha reagito duramente alle dichiarazioni di Jens Stoltenberg: “questo signore, o chiede perdono, o corregge le sue dichiarazioni, o si dimette”, ha detto lanciato in occasione di una tornata elettorale manifestazione a Napoli.

L’altro vicepremier e capo della diplomazia, Antonio Tajani, ha ricordato sabato che “gli strumenti militari inviati dall’Italia” devono “essere utilizzati all’interno dell’Ucraina” e non contro il territorio russo.

Una richiesta da Kiev

Giovedì, ancor prima dell’intervista di Jens Stoltenberg, il Cremlino aveva denunciato le richieste dei funzionari eletti americani di autorizzare l’Ucraina a utilizzare le armi fornite da Washington per colpire il territorio russo, considerandola una “escalation”.

Kiev afferma di poter colpire con armi occidentali le basi posteriori e le posizioni situate sul territorio russo, cosa che europei e americani vietano per paura di provocare un inasprimento del conflitto.

“A Washington e in diverse capitali europee alcuni cercano zelantemente di provocare, per aumentare costantemente il livello di escalation. A questo proposito, possiamo definire la loro posizione come irresponsabile”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.

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