Festival di Cannes 2024: Palma d’Oro, premio alla recitazione… a poche ore dalla cerimonia di chiusura, chi sono i favoriti?

Festival di Cannes 2024: Palma d’Oro, premio alla recitazione… a poche ore dalla cerimonia di chiusura, chi sono i favoriti?
Festival di Cannes 2024: Palma d’Oro, premio alla recitazione… a poche ore dalla cerimonia di chiusura, chi sono i favoriti?
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l’essenziale
Sabato sera verranno svelati i vincitori del 77° Festival di Cannes. Diversi film sono i favoriti per vincere la Palma d’Oro, uno dei premi più prestigiosi nel mondo del cinema.

Il Festival di Cannes volge al termine e la cerimonia di chiusura avrà inizio questo sabato alle 18:45. La presidente Greta Gerwig si è ritirata al riparo del frastuono della Croisette, per deliberare con i suoi giurati, tra cui gli attori Omar Sy, Lily Gladstone e Pierfrancesco Favino, o il regista Hirokazu Kore-Eda.

La giuria non ha che l’imbarazzo della scelta per la Palma d’Oro, al termine di una 77esima edizione segnata dall’arrivo di un cineasta fuggito dall’Iran, dal ritorno misto di giganti di Hollywood e dall’emergere di una giovane guardia femminile.

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“The Seeds of the Wild Fig Tree”, dell’iraniano Mohammad Rasoulof, è uno dei grandi favoriti dopo “Anatomy of a Fall” di Justine Triet. Girato clandestinamente, realizzato in modo impeccabile, il film segue per quasi tre ore un investigatore appena promosso magistrato e donne di tre generazioni: sua moglie, la figlia più piccola, una giovane studentessa, e la più giovane, un’adolescente. Fa eco alla rivolta della popolazione iraniana dalla fine del 2022.

“Il tema del mio film è l’indottrinamento”, ha sottolineato sabato alla stampa il regista. Il regista ha lasciato l’Iran a rischio della vita prima di presentare personalmente il suo film a Cannes.

Altri preferiti

Ma anche altri film hanno entusiasmato il pubblico del festival. Tra cui “Emilia Perez”, un musical di Jacques Audiard. L’audacia di questo progetto, girato in spagnolo, su un signore della droga messicano che cambia vita e diventa una donna, girato con due grandi star, Selena Gomez e Zoe Saldaña, è stata sorprendente.

Sono anche “Anora” di Sean Baker, thriller newyorkese che spazia dagli slum alle lussuose ville degli oligarchi russi e potrebbe presagire un revival del cinema indipendente americano, e “Grand Tour”, film concettuale del regista portoghese Miguel Gomes. citato.

Le leggende di Hollywood non piacevano, come Paul Schrader e il suo “Oh, Canada!” Crepuscolo con Richard Gere. “Megalopoli”, il progetto faraonico di Francis Ford Coppola, 85 anni, deluso.

Una femminilizzazione lenta

Solo quattro registe su 22 registi erano in concorso quest’anno, ma due sono seriamente candidate per il titolo: l’indiana Payal Kapadia per “All we image as light”, con un film sensibile su due infermiere nel brodo urbano di Bombay, e la francese Coralie Fargeat, che ha sbaragliato la concorrenza con “The Substance”, film cruento e femminista, rimettendo in sella l’attrice Demi Moore.

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In termini di premi per la performance, oltre alla performance dell’attrice transgender Karla Sofía Gascón nel film di Jacques Audiard, è stata segnalata la performance di Sebastian Stan nei panni di Donald Trump nel film biografico “The Apprentice”. Una Palma d’Oro onoraria verrà inoltre assegnata al creatore di “Star Wars”, George Lucas.

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