Perché la fede ci fa perdere la ragione?

Perché la fede ci fa perdere la ragione?
Perché la fede ci fa perdere la ragione?
-

Esiste infatti, caro Philippe, un modo di credere che fa perdere la ragione e fa diventare ingenui, addirittura fanatici, perché questo è ovviamente ciò che intendiamo con la tua domanda. Ma questo non è l’unico modo per credere.

Vuoi dire che ci sono molti modi per credere?

Sì, ne distingueremo due. Ma prima ricordiamo il significato generale di credere: credere è dare credito a un oggetto la cui esistenza non è certa. Credere in Dio, ad esempio, significa dare credito all’ipotesi della sua esistenza, anche se la cosa non è certa. Credere nella propria buona stella significa dare credito a qualcosa che, anche in questo caso, non è dimostrato, e del resto è questo il bello. Credere allora che non sia sicuro.

Ma allora, quali sono i diversi modi di credere?

Potremmo distinguere la credenza che sa di essere credenza, che per me è la vera credenza, e la credenza che si prende per conoscenza, che viene dimenticata come credenza, e che potremmo chiamare fede.

Nel primo caso, la fede quindi, ci mettiamo da parte, crediamo, ma sappiamo allo stesso tempo che la cosa non è certa, e quindi questo modo di credere incorpora sempre una dimensione di dubbio. Possiamo benissimo credere in Dio in questo senso, come speranza, e questo modo di credere non ci rende ingenui o fanatici. Può anche mettere le ali, aiutare a orientarsi in questo mondo dando un orizzonte, una prospettiva. I più grandi teologi, ebrei, cristiani e musulmani, hanno tutti sostenuto che credere è dubitare, saper dubitare – e anche saper tollerare il dubbio. Saper tollerare il dubbio in se stessi permette, inoltre, di tollerare meglio il dubbio negli altri, e quindi, incidentalmente, di non attaccarli, di rispettarli o almeno di tollerarli.

Nel secondo caso, che proponiamo di chiamare fede, la credenza dimentica di essere una credenza e si scambia per conoscenza. Credere in Dio equivale allora a considerare certa la sua esistenza, e questo, credo, è estremamente pericoloso.

Quindi la fede senza dubbio è ciò che è pericoloso?

SÌ. Perché non dubitare affatto di qualcosa la cui realtà è oggettivamente ipotetica assomiglia ancora molto – letteralmente – alla follia. Del resto, questa persona che crede senza dubitare… non dubita ancora un po’? Non si convince piuttosto di non avere dubbi? In fondo forse dubita come tutti, ma non sopporta il dubbio dentro di sé, ed è forse questo che la rende violenta, aggressiva, soprattutto di fronte al dubbio degli altri, nella misura in cui il dubbio degli altri forse la rimanda al dubbio che è dentro di lei, e che non vuole vedere, che non è capace di sostenere. Sarebbe, infine, una lettura – non l’unica possibile – di fanatismo.

Spiegatecelo un po’ meglio…

Per semplificare potremmo dire che tutti dubitano, che è normale dubitare, ma ciò che rende fanatico è che non riesce a sopportare il dubbio dentro di sé. E forse questo, in alcuni casi, è ciò che lo rende così violento.

Ma possiamo, caro Philippe, credere il contrario, credere non solo sostenendo il dubbio e anche amandolo. Credo in Dio, non ne sono sicuro, ma credere nella sua possibile esistenza, semplicemente possibile, dà un orizzonte, un senso alla mia vita. Credo nella nostra spinta ecologica collettiva e questa possibilità mi guida a cambiare le mie abitudini. Credo che ci ameremo per tutta la vita, non ne sono sicuro, ne dubito a volte ma tollero dentro di me questo dubbio: è proprio lui che mi spinge a voler fare tutto il possibile affinché questa possibilità si realizzi davvero.. .

Questo è un modo di credere, caro Philippe, che non fa perdere la ragione, ma al contrario la nutre, la potenzia.

È bello credere come è bello conoscere, ma a condizione di sapere che credere non è sapere.

Anche tu, fai le tue domande a Charles Pépin, è abbastanza semplice ed è qui che succede:

Segreteria telefonica di Charles Pépin

Clicca, fai la tua domanda (90 secondi al massimo) e Charles Pépin farà tutto il possibile per integrare la tua domanda filosofica in una delle sue prossime rubriche, il sabato alle 8:50 nelle 6-9…

-

NEXT Meritiamo di meglio della violenza incarnata come unico orizzonte politico