Nelle acque contese, la guardia costiera cinese mette alla prova Taiwan e preoccupa i suoi pescatori

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Un membro della Guardia costiera di Taiwan monitora una nave della Guardia costiera cinese nelle acque al largo dell’isola di Kinmen, Taiwan, il 14 maggio 2024. DISPENSA/AFP

Ogni volta che esce in mare, lo sguardo del Capitano Wu si alterna costantemente tra l’orizzonte e lo schermo del GPS. Il pescatore dagli occhiali ovali e dal berretto in testa deve prestare attenzione a tutte le navi mercantili che attraversano lo stretto di Taiwan o entrano nel porto di Xiamen, una grande città cinese vicina alla piccola isola di Kinmen, sotto il controllo taiwanese, dove si trova nato e vive ancora.

Tuttavia, per lui, il pericolo principale non è tanto il traffico marittimo, per quanto denso possa essere, quanto la linea rossa che appare attorno all’isola e agli isolotti adiacenti sul suo schermo. Il percorso di quelle che Taiwan chiama le sue “acque ristrette” è oggi al centro delle tensioni. Del resto, aveva appena fatto rotta verso ovest, dopo essersi lasciato alle spalle la diga del porto di Kinmen, che la guardia costiera taiwanese, che lo aveva accolto sul pontone qualche minuto prima, gli ricorda via radio di fare attenzione: non deve attraversare questa itinerario.

Di fronte a circa un miglio nautico (1.852 metri) passa un’enorme nave portacontainer dell’armatore di Hong Kong OOCL, poi, nella direzione opposta, un traghetto del colosso armatoriale cinese Cosco, proprietario della OOCL. L’uomo di 56 anni alza di nuovo lo sguardo; questa volta ha visto una lunga barca bianca che indica: “È una delle loro navi, quella che si muove velocemente, ci osservano mentre ci avviciniamo alla linea. » Usando un binocolo, conferma la scritta “China Coast Guard” sullo scafo della motovedetta e le linee blu e rosse. “Ciò che preoccupa è che non conosciamo più i limiti tra noi e loro”confida il pescatore.

Torri di guardia, bunker

Nelle acque dello Stretto di Taiwan, la situazione è diventata tesa in vista dell’insediamento, lunedì 20 maggio, del nuovo presidente taiwanese, Lai Ching-te, odiato dalla Cina. I pescatori Kinmen sono in prima linea. L’isola di 128.000 abitanti dista meno di quattro chilometri dalla terraferma cinese, mentre dista 187 chilometri dall’isola principale di Taiwan, che la governa.

La zona in cui naviga il capitano Wu, che desidera utilizzare un nome fittizio, testimonia la carica politica del settore. Sul lato degli isolotti che costeggia compaiono torri di avvistamento, bunker e picchi anti-sbarco, e vediamo anche soldati in attesa. Una grande roccia è sovrastata da un gigantesco altoparlante di cemento, che da tempo trasmette una canzone della cantante taiwanese Teresa Teng per fare appello ai cittadini della Cina comunista.

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