Esplosione delle famiglie monoparentali: verso una nuova norma familiare?

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Famiglia monoparentale ©Unsplash

Oggi una famiglia su tre con bambini è composta da un solo genitore. Un incremento del 38% in un anno. Si stima che l’86% di essi sia guidato da una donna, e anche i padri monoparentali si trovano molto più spesso in situazioni di affidamento condiviso. Veramente? Lo studio appena realizzato su richiesta della Federazione dei rifugi e dei servizi di sostegno per i senzatetto e di Ikea Belgio, sulla base di un questionario inviato a 991 famiglie monoparentali, prefigura un’evoluzione. Secondo questo studio, che dovrà essere confermato da altri, la percentuale dei padri single è aumentata notevolmente negli ultimi anni. Queste famiglie hanno in media due figli, generalmente di età compresa tra 3 e 11 anni. Mentre la maggior parte delle famiglie monoparentali sono il risultato di una rottura del rapporto (40%) o di un divorzio (25%), uno su dieci ha scelto deliberatamente di crescere il proprio figlio da solo fin dall’inizio, il che indicherebbe un fenomeno di grande compagnia. Inoltre, quattro genitori single su dieci hanno l’affidamento esclusivo e si assumono la responsabilità esclusiva dei propri figli.

La Scuola di Trasformazione Sociale, uno spazio di lavoro e sperimentazione condiviso tra assistenti sociali, ricercatori, attivisti e cittadini, si è appena occupata della questione affinché possa essere presa in considerazione in occasione delle prossime elezioni. La genitorialità single, fino agli anni 2010, è stata poco presa in considerazione nelle politiche pubbliche, addirittura percepita come “malsana”, poco adattata, fonte di delinquenza giovanile e di situazioni familiari “a rischio”. Rimangono tracce di questo stigma. L’idea che la famiglia struttura la società promuove l’ideale di essere una coppia insieme. Lo stigma persiste oggi, caricaturando la famiglia monoparentale come “povere donne single” e “super-donne” con superpoteri logistici. La gestione della crisi sanitaria pensata secondo un modello familiare tradizionale, poco adatto ai single e a questo tipo di famiglia, ha confermato che c’era ancora del lavoro da fare in termini di gestione pubblica. Nonostante l’alto tasso di genitori single in Belgio, le mentalità, così come le pratiche, stanno cambiando solo lentamente.

Il principio del “danno condiviso” resta l’adagio su cui si basano i tribunali e fonda sempre la decisione di fare riferimento alla mediazione “egualitaria”, anche in situazioni di violenza o molestie. Tuttavia, i nuclei familiari formati da un solo adulto sono talvolta meno solidi, o addirittura meno capaci di difendersi, soprattutto in caso di alimenti non pagati. Soprattutto perché più di un terzo delle famiglie sole sono a rischio povertà. In tutti i casi, indipendentemente dal contesto socio-economico di provenienza, la separazione comporta una perdita di reddito e di capitale.

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