Liberazione dei prezzi del gas butano: uno sguardo indietro a un decennio di scompenso in Marocco [Infographies]

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Il Marocco segna una nuova tappa nella sua politica economica con la parziale liberalizzazione dei prezzi del gas butano, in vigore da lunedì 20 maggio. Uno sguardo indietro a un decennio di riforme.

Il sistema di compensazione marocchino, istituito negli anni ’40, mirava a regolare l’offerta del mercato delle materie prime e a proteggere il potere d’acquisto dei cittadini controllando i prezzi e i flussi commerciali. Nel corso degli anni questo sistema ha svolto un ruolo cruciale nel sostenere diversi settori, tra cui l’agroalimentare e l’industriale.

Tuttavia, il Marocco, in quanto paese non produttore di petrolio con risorse naturali limitate, è stato gravemente colpito dalla volatilità dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali. La dipendenza del Marocco dalle importazioni per coprire il proprio fabbisogno di prodotti petroliferi, zucchero greggio e cereali ha accentuato la sua vulnerabilità economica.

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L’onere risarcitorio ha registrato un allarmante peggioramento negli ultimi anni. La spesa per i sussidi è aumentata da quasi 4 miliardi di dirham nel 2002 a 56 miliardi di dirham nel 2012. I prodotti petroliferi, in particolare, hanno assorbito la quota maggiore della spesa, rappresentando oltre l’86% del totale nel 2012. Questa situazione ha gravato notevolmente sulle finanze pubbliche, ampliando il deficit di bilancio del paese.

Prime fasi della riforma

Per rispondere a questa crisi, nel 2013 il governo marocchino ha lanciato un piano di riforma progressiva dei compensi. Il primo passo è consistito nell’attivazione di un sistema di indicizzazione dei prezzi dei prodotti petroliferi, riducendo progressivamente i sussidi concessi a gasolio, benzina e olio combustibile. Nel febbraio 2014 è stata attuata l’indicizzazione totale della benzina e dell’olio combustibile, accompagnata dalla progressiva eliminazione dei sussidi.

Oltre a queste misure, il governo ha intrapreso importanti riforme sociali. Nel 2021 è stata promulgata la legge quadro n. 09.21 relativa alla protezione sociale, che prevede che il finanziamento dei programmi di sostegno sociale provenga dal consolidamento dei fondi di compensazione. Fino all’aprile 2023, 3,6 milioni di famiglie hanno beneficiato del programma di sostegno sociale, basato su target precisi grazie al Registro Sociale Unificato. Inoltre, la generalizzazione della copertura sanitaria ha raggiunto 4,2 milioni di famiglie ed è stato lanciato un programma di sostegno abitativo per 330.000 famiglie in tre anni.

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Nell’aprile 2024 sono stati annunciati aumenti salariali per i dipendenti pubblici e quelli del settore privato, rafforzando il potere d’acquisto di oltre 4 milioni di famiglie marocchine.

Liberalizzazione del prezzo del gas butano

La liberalizzazione dei prezzi del gas butano segna una nuova fase di questa riforma. Dal 20 maggio 2024, il sostegno per le bombole di gas butano viene ridotto, portando ad un aumento di 2,5 dirham per le bottiglie da 3 kg e di 10 dirham per le bottiglie da 12 kg. Pertanto, il prezzo delle lattine da 12 kg oggi raggiunge i 50 dirham.

Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze

Questa misura è un primo passo verso la completa liberalizzazione dei prezzi del gas butano, prevista gradualmente dal 2024 al 2026. Riducendo il peso dei sussidi, il governo mira a reindirizzare le risorse verso programmi sociali più mirati ed efficaci. Entro il 2026, 80 miliardi di dirham saranno stanziati per finanziare vari programmi sociali, compresi gli aumenti salariali.

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La liberalizzazione dei prezzi del gas butano è una componente chiave della strategia del Marocco volta a riformare il sistema di sussidi, migliorare l’efficienza della spesa pubblica e rafforzare il sostegno sociale. Questo approccio, sebbene comporti aggiustamenti per i consumatori, è fondamentale per garantire una distribuzione più equa delle risorse e promuovere una crescita economica sostenibile.

Riforma nel settore dello zucchero

Anche il settore marocchino dello zucchero è stato influenzato dalle riforme dei compensi, sebbene gli effetti sul consumatore siano minori rispetto a quelli degli idrocarburi. Il consumo nazionale di zucchero, che supera il milione di tonnellate all’anno, è soddisfatto per il 40% dalla produzione locale e per il 60% dalla raffinazione dello zucchero greggio importato. I prezzi dello zucchero sono regolamentati e beneficiano di sussidi significativi. Tuttavia, la tassa annuale di compensazione dello zucchero varia da 3,2 miliardi di dirham a 5 miliardi di dirham, gravando ulteriormente sulle finanze pubbliche.

Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze

Il governo ha adottato misure per razionalizzare questo sostegno rivedendo i prezzi e i margini commerciali, pur mantenendo i sussidi per evitare aumenti drastici dei prezzi al consumo. Un contratto di programma firmato con la Federazione interprofessionale marocchina dello zucchero (FIMASUCRE) mira a sviluppare il settore entro il 2020, compreso il miglioramento della produzione locale e l’efficienza della raffinazione dello zucchero greggio importato.

L’impossibile liberalizzazione dei prezzi del grano tenero

Il settore del grano tenero, cruciale per l’approvvigionamento della farina sovvenzionata, è stato al centro delle riforme compensative. Dal 1988 l’indennizzo copre una quota annua di 10 milioni di quintali di farina nazionale di grano tenero (FNBT), con il sostegno statale alla commercializzazione e alla macinazione del grano tenero. I prezzi di riferimento per l’acquisto, i bonus spesa e le spese di trasporto sono definiti campagna per decreto congiunto dei ministri interessati.

Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze

Tuttavia, a causa dell’inefficienza dei sistemi di compensazione esistenti e dell’onere più elevato del previsto, il governo ha tentato di avviare una riforma transitoria volta a passare dai sussidi ai prodotti ai trasferimenti diretti di denaro. Questa riforma mirava a stabilire una migliore trasparenza e una maggiore concorrenza tra i mulini attraverso la liberalizzazione del settore del grano tenero. Si cercò inoltre di inserire il settore molitorio nel movimento di liberalizzazione economica, creando condizioni favorevoli per la produzione e la distribuzione della farina.

Nonostante questi sforzi, la completa liberalizzazione dei prezzi del grano tenero si è rivelata difficile. L’obiettivo era migliorare l’efficienza e la trasparenza del settore, garantendo al contempo l’accesso alle farine sovvenzionate alle popolazioni vulnerabili. Tuttavia, il sostegno delle differenze nei costi di produzione e di trasporto da parte dello Stato rimane necessario per mantenere i prezzi accessibili. La gestione sostenibile e competitiva del settore del grano tenero in Marocco rimane una sfida, date le complessità inerenti alla liberalizzazione dei prezzi in un settore così vitale.

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