Top 14 – Le lezioni del 24° giorno: Montpellier di fronte alla diga

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Era una conclusione scontata, o quasi. L’MHR dovrà giocare i playoff contro una squadra Pro D2. Ha quattro settimane per prepararsi.

Era un’idea che ci aveva attraversato la mente. In effetti, il Montpellier, dopo le ultime due sconfitte contro Perpignan e Castres, è stata una delle squadre che ha giocato poco. L’MHR sembrava già destinato alla diga di ritenzione, la sconfitta dell’Oyonnax e la vittoria del Lione hanno quasi “neutralizzato” la sconfitta casalinga dell’Héraultais contro il Tolosa.

Il cambio di organico effettuato a novembre non avrà in definitiva ristabilito l’equilibrio in termini contabili. Sappiamo che Bernard Laporte ha “tuonato” nei giorni scorsi sperando in una scossa elettrica che non è arrivata, proprio no, contro uno Stade Tolosa ringiovanito che poteva sembrare bello da conquistare. Sappiamo che i giocatori si sono parlati a lungo dopo questa nuova delusione, davvero dolorosa per quello che simboleggiava. Era la settima sconfitta consecutiva dell’MHR, umiliato dai giovani. Non c’è bisogno di agitarsi, la situazione è grave.

La buona notizia è che gli abitanti dell’Hérault conoscono il loro destino. Lo spareggio è in programma il 16 giugno contro un avversario ovviamente ipotetico. Gli amanti del brivido hanno già immaginato un duello elettrico contro il Béziers, il vicino, o il Brive, l’ex club di Patrice Collazo.

“Attraversare i muri”

Ma il 16 giugno è una scadenza abbastanza lunga per essere preparati in modo specifico. Questa è la fortuna degli Héraultais. Il fatto di avere due partite davanti a sé per poco (contro Lione e Clermont) consentirà inoltre allo staff di rispettare la propria quota Jiff. Questo non deve essere trascurato.

Patrice Collazo è intervenuto dopo l’incontro: “Ora dobbiamo dire ai ragazzi: “Tra quattro settimane avremo qualcosa da fare.” Questa è la nostra scadenza, sapendo che c’è una giornata e due partite da gestire da qui ad allora. Ma alla fine sarà una partita con una posta in gioco colossale. Non giocheremo per un titolo, questo è certo, ma giocheremo per un’istituzione, per il suo mantenimento. Dovrai smettere di giocare contro te stesso e di lottare contro te stesso…” L’allenatore ha alluso alla sfiducia visibile attraverso errori con gravi conseguenze da evitare (Nouchi su rimessa laterale, Reinach su espulsione hanno causato due mete del Tolosa). “Se non apriamo le porte, dovremo andare da qualche parte. Se abbiamo un muro, dovremo attraversare il muro.”

Patrice Collazo e i suoi vice si occuperanno dei progetti finali, dando a questa squadra i mezzi per mettere il pugno di ferro sulle partite invece di soffrire. Cercheranno di ricordare ai giocatori che contro il Tolosa ci sono stati dei lampi, queste tre mete non proprio brutte: “ Si costruivano comunque, partendo da lontano con l’utilizzo delle corsie da 15 metri… Non erano sessioni di pick and go.”

Il club recupererà anche Nico Janse van Rensburg, Paul Willemse (squalificato) e Louis Carbonel (commozione cerebrale). Anche se Leo Coly ci ha provato in apertura è stato soddisfacente contro il Tolosa.

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