“Learning”, di Claire Simon, un anno per gli scolari

“Learning”, di Claire Simon, un anno per gli scolari
“Learning”, di Claire Simon, un anno per gli scolari
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SESSIONE SPECIALE – Dopo l’ospedale, la regista ha fatto scivolare la macchina da presa nel cortile e nelle aule di un asilo della periferia parigina. Un film di grande vitalità.

I bambini dell'asilo filmati in tutte le loro differenze e lanciati nel lungo cammino dell'esistenza.

I bambini dell’asilo filmati in tutte le loro differenze e lanciati nel lungo cammino dell’esistenza. Distribuzione Condor

Di Frederic Strauss

Pubblicato il 19 maggio 2024 alle 18:00

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Fportare la vita, il mondo di oggi e quello di domani in un film, questo è ciò che ha fatto Claire Simon Imparare. Presentato a Cannes in una proiezione speciale, questo documentario ha aperto l’orizzonte del Festival in modo inaspettato e felice. Lì condividiamo un anno scolastico con i bambini dell’asilo Makarenko, a Ivry-sur-Seine (Val-de-Marne), dall’altra parte della tangenziale di Parigi. Con loro impareremo molto. E impareremo anche da loro.

Nel caos del cortile, il primo giorno di scuola, tra volti di tutti i colori, un bambino sembra perduto. Il preside della scuola gli prende la mano e gli indica la strada. Fin dall’inizio troviamo qui l’acutezza di un regista che preferisce guardare ciò che accade e far parlare l’immagine, piuttosto che commentare la realtà con la voce fuori campo. Come il ragazzino perduto, Claire Simon entra a Makarenko senza istruzioni, senza un percorso prestabilito, senza un discorso. Spalanca gli occhi e le orecchie, lasciandosi conquistare dalla vitalità di questo microcosmo che, sotto l’apparenza infantile, rivela un carattere affascinante: ci pensiamo continuamente. Non solo perché bisogna rispondere alle domande del maestro o della maestra, ma perché tutto è stupore, interrogativo, incomprensione e comprensione, riflessione permanente.

La convivenza non è mai stata raccontata meglio

In un movimento che non si ferma all’apprendimento classico ma si apre a tutte le attività, il film unisce momenti di lettura e gioco, lezioni e canto, catturando la bella energia delle infinite scoperte. Il più temibile e il meno facile è già quello della differenza, che ci porta a comprendere che tutto è solo diversità, singolarità, che un altro scolaro può giocare meglio a dama o non avere la stessa religione. La convivenza non è mai stata raccontata meglio, sia che si tratti di un concerto musicale o del richiamo alle regole della disciplina.

Da un’estremità all’altra, Imparare commovente anche il modo mai banale con cui Claire Simon esprime la sua ammirazione per questi scolari lanciati nel cammino, anche se non così facile, dell’esistenza. È qui che ci parla del futuro, con la certezza che esso inizia in queste aule di periferia, nel corso di una vita quotidiana dove gli insegnanti fissano, senza solennità, parametri di riferimento, pietre miliari. Sul loro lavoro, su questa mano nella mano di adulti con bambini, questo è uno sguardo illuminante ed entusiasta, capace di dare speranza a tutti.

R Imparare, documentario di Claire Simon (Francia, 1h45). Sessione speciale. In attesa della data di uscita.

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