Aveyron: “Giornata dei viticoltori a Marcillac”, capitolo 100 dell’Échansonnerie de la Saint-Bourrou

Aveyron: “Giornata dei viticoltori a Marcillac”, capitolo 100 dell’Échansonnerie de la Saint-Bourrou
Aveyron: “Giornata dei viticoltori a Marcillac”, capitolo 100 dell’Échansonnerie de la Saint-Bourrou
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Questo lunedì, 20 maggio, la confraternita organizza le giornate dei viticoltori a Marcillac, in occasione del centenario della fabbricazione delle coppe St Bourrou. Come ogni anno, organizza 3 cerimonie di insediamento “tematiche” nel mese di gennaio per il turno di St. Vincent, il lunedì di Pentecoste per Saint Bourrou e il venerdì prima del 15 agosto per il Marcillac e l’Aveyron.

San Bourrou, patrono della festa “storica” del paese, è un santo (germoglio in lingua occitana) che unisce, come indica il suo nome, religioso e secolare. Bourrou il bocciolo è anche il simbolo dell’infanzia. Messa a Notre Dame de Foncourrieu dopo una lunga processione musicale dell’armonia in cima alle mura di Marcillac alle 9,30. Dietro i viticoltori, gli scolari, l’Échansonnerie e i suoi membri e futuri membri, le confraternite invitate, gli eletti, il gruppo di danze e musica popolare ed i carri allegorici illustrano in questo lunedì di Pentecoste il significato di questa festa della vite, del vino e dei vignaioli. La messa celebrata all’aperto davanti alla cappella si conclude con Fratel Foucauld, parroco della parrocchia di “Bourrou”, che benedice i bambini e la vigna.

Successivamente, il corteo si riforma per raggiungere, in crescente giubilo, Cachefaix, a circa 300 passi, dove si celebrerà il 100° capitolo pubblico e solenne dell’Échansonnerie de St Bourrou, la confraternita dei viticoltori dell’AOP Marcillac. In 35 anni di esistenza, la confraternita ha tenuto il passo. Quest’anno il Gran Maestro Patrice Lemoux aprirà il 100° capitolo davanti al pubblico e alla presenza dei suoi futuri arruolati e delle confraternite dell’Occitania che hanno gentilmente fatto il viaggio per partecipare a questa celebrazione. Un compleanno colorato, celebrato all’insegna del buon umore e della convivialità, che si conclude con un bicchiere di amicizia, il sole e una focaccia offerti dalla comunità dei comuni di Conques Marcillac come vuole la tradizione.

Capitolo 100 sotto il segno della qualità

Il capitolo (consiglio d’amministrazione) della confraternita ha scelto di invitare per questo anniversario rappresentanti di tutti i settori (o prodotti) che fanno dell’Aveyron l’eccellenza nel campo della gastronomia e dell’agroalimentare. Verranno inoltre presentate le tre specialità: l’Aligot rappresentato da un “Aveyronnais di Parigi”, lo stoccafisso del Bassin, il tripous di Naucelle, i tre formaggi AOC: Roquefort, Laguiole, Bleu des Causses, le carni delle tre specie: vitello dell’Aveyron, Bœuf d’Aubrac, Agneaux sous la Mère Laiton, e tutti i vigneti dell’Aveyron: Côtes de Milla, Estaing, Entraygues Le Fel, IGP Vins de pays de l’Aveyron… Tutti insieme costituiscono un campione rappresentativo di molte altre specialità ancestrali e altre segni ufficiali della qualità che l’Aveyron possiede e che tutti sanno apprezzare.

Per l’occasione, l’Échansonnerie si è fatta realizzare una spilla ricordo e offrirà la sua ormai famosa Liadou timbrata con il suo sigillo e realizzata in legno di tasso che è stato utilizzato anche nella creazione della statua di Saint-Vincent, realizzata per lei dall’artista Jean- Pierre Caen de Conques in occasione della “Ronde de st Vincent 2 024”.

Molti vi aspettano per questa festa tradizionale, le cui tracce più antiche risalgono almeno all’epoca in cui la festa votiva di Marcillac era già frequentata dai minatori e dai metalmeccanici del Bacino che venivano alle fonti del Mansois e della fede.
Chi ha dato cuore al lavoro.

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