Tutto indica che i Neanderthal incidevano opere d’arte sulle ossa 130.000 anni fa!

Tutto indica che i Neanderthal incidevano opere d’arte sulle ossa 130.000 anni fa!
Tutto indica che i Neanderthal incidevano opere d’arte sulle ossa 130.000 anni fa!
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Nel 1953, durante gli scavi nella grotta Dziadowa Skała, nel sud della Polonia, gli archeologi rimossero diversi oggetti tra cui un osso apparentemente semplice. Negli ultimi 70 anni, gli scienziati sono riusciti a determinare alcuni fatti, tra cui che questo frammento osseo apparteneva al raggio di un piccolo orso bruno vissuto 130.000 anni fa. Ma l’osso presenta alcune irregolarità, essendo striato di tacche. In uno studio del giugno 2024 nel Giornale di scienza archeologicai ricercatori dettagliano gli esami effettuati per determinare l’origine di questi segni, scavati deliberatamente e dal significato ancora sconosciuto.

Incisioni simboliche su ossa d’orso

Quando il manufatto fu scoperto negli anni ’50, la tecnologia non consentì di esaminare con la stessa precisione la struttura dei 17 tagli, incisi parallelamente tra loro. Diversi modelli 3D basati su tomogrammitomogrammi ha permesso di ricostruire le caratteristiche precise del incisioniincisioni. Gli archeologi capirono subito che non si trattava di semplici tracce di usura ma erano intenzionali.

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Emerge un’ipotesi: il desiderio di creare personaggi simbolici. L’osso risale ad un’epoca in cui la popolazione di Neanderthal era distribuita tra l’Europa e l’Asia orientale. Se questo manufatto alterato da mano umana avesse davvero una funzione puramente simbolica, ci troveremmo allora di fronte ad una delle opere d’arte più antiche rinvenute fino ad oggi in Europa.

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