Nuova Caledonia: cos’è “Kanaky”?

Nuova Caledonia: cos’è “Kanaky”?
Nuova Caledonia: cos’è “Kanaky”?
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Il termine “Kanaky” è stato utilizzato regolarmente da quando la violenza insurrezionale ha colpito l’arcipelago.

Questo è il nome dato dai separatisti al proprio territorio.

I Kanak sono una delle due principali comunità di questo territorio del Pacifico meridionale.

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Nuova Caledonia: una revisione costituzionale che dà fuoco alle polveri

“Lunga vita al Kanaky libero e indipendente”. Questo slogan era già utilizzato ben prima dell’inizio dei disordini in Nuova Caledonia. Ma da diverse settimane si usa regolarmente il termine “Kanaky”, visibile in particolare sulle bandiere dei separatisti, mentre la violenza insurrezionale colpisce l’arcipelago.

Questa parola designa il nome dato dai Kanak al proprio territorio. La Nuova Caledonia viene chiamata così solo dall’arrivo di James Cook nell’arcipelago nel 1774. Il navigatore la chiamò allora “Nuova Caledonia”, per dare alla sua scoperta il nome di una regione della Gran Bretagna (“Caledonia” è l’antico nome latino della provincia corrispondente alla Scozia). La Francia colonizzò poi questo territorio e ne mantenne il nome.

“Dieci giorni per Kanaky”

Il socialista Kanak National Liberation Front (FLNKS), un’organizzazione indipendentista fondata nel 1984, ha deciso di creare quell’anno un “governo provvisorio di Kanaky”, un esecutivo parallelo con autorità sulle aree da esso controllate. L’FLNKS era allora presieduto da Jean-Marie Tjibaou, una figura politica del nazionalismo Kanak assassinato nel 1989. L’FLNKS si è riappropriato del termine “Kanak” per farne un simbolo della sua lotta per l’indipendenza.

I Kanak, una delle due principali comunità dell’arcipelago, con il 41% della popolazione, provengono da una migrazione melanesiana risalente a 4000 anni fa. La loro resistenza alla colonizzazione si manifestò nel XIX secolo attraverso le rivolte e continuò con le richieste di indipendenza.

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I separatisti protestano contro la riforma costituzionale adottata dall’Assemblea nazionale. Quest’ultima prevede lo scongelamento del corpo elettorale e quindi la sua estensione a tutti i caledoniani nativi e residenti per almeno dieci anni in vista delle elezioni provinciali.

Dal 4 maggio, la Field Action Coordination Unit (CCAT) ha intensificato le sue azioni per manifestare la sua opposizione al disegno di legge nell’ambito di un’operazione intitolata “Dieci giorni per Kanaky”. Il CCAT, istituito dall’Unione Caledoniana (UC), riunisce diversi partiti e movimenti indipendentisti. È nel mirino dell’esecutivo: così il ministro degli Interni Gérald Darmanin ha definito questa organizzazione “mafia”.


J.C.

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