Tunisia: deficit del bilancio energetico di 1,2 milioni di Tep a fine marzo 2024

Tunisia: deficit del bilancio energetico di 1,2 milioni di Tep a fine marzo 2024
Tunisia: deficit del bilancio energetico di 1,2 milioni di Tep a fine marzo 2024
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Il saldo energetico primario è in deficit di 1,2 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep), a fine marzo 2024, tenendo conto delle royalty sul transito del gas algerino, registrando così un aumento del 3% rispetto a fine marzo 2023, secondo il rapporto sulla situazione energetica pubblicato giovedì dall’Osservatorio nazionale per l’energia e le miniere.

Il tasso di indipendenza energetica, che rappresenta il rapporto tra risorse energetiche primarie e consumi primari, si attestava al 44% a fine marzo 2024 rispetto al 48% a fine marzo 2023.

Senza tenere conto della tariffa, il tasso di indipendenza energetica sarebbe limitato al 34% alla fine di marzo 2024 rispetto al 38% nello stesso periodo del 2023.

Le risorse energetiche primarie (petrolio + condensati, gas nazionale royalty gas algerino, giacimenti GPL + centrale Gabes ed energia elettrica primaria), si attestano a fine marzo 2024 a 0,95 Mtep, registrando quindi una diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di 13 %. Tale calo è dovuto principalmente alla riduzione della produzione nazionale di gas naturale.

Le risorse energetiche primarie restano dominate dalla produzione nazionale di petrolio e gas, che rappresentano entrambi il 72% del totale delle risorse energetiche primarie.

La quota di energia elettrica rinnovabile (STEG e produzione e autoproduzione privata) rimane modesta e rappresenta solo il 2% delle risorse primarie.

La tariffa di transito del gas algerino ha registrato a fine marzo 2024 una diminuzione del 2% rispetto a fine marzo 2023.

Per quanto riguarda la domanda di energia primaria (prodotti petroliferi, gas naturale ed energia elettrica primaria), tra fine marzo 2023 e fine marzo 2024 è diminuita del 5%. Pertanto, la domanda di gas naturale è diminuita dell’11% mentre quella di prodotti petroliferi è rimasta pressoché stabile.

La diminuzione della domanda di gas naturale è dovuta alla limitazione degli acquisti di gas algerino.

Per soddisfare e coprire l’intera domanda nazionale di elettricità, STEG si è orientata verso l’importazione di elettricità.

La struttura della domanda di energia primaria ha registrato un leggero cambiamento, la quota della domanda di prodotti petroliferi è infatti passata dal 48% di fine marzo 2023 al 51% nello stesso periodo del 2024. Il gas naturale, invece, , è sceso dal 51% di fine marzo 2023 al 48% di fine marzo 2024.

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