Giornata di solidarietà: il lunedì di Pentecoste dovrai lavorare?

Giornata di solidarietà: il lunedì di Pentecoste dovrai lavorare?
Giornata di solidarietà: il lunedì di Pentecoste dovrai lavorare?
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Dal 2004, i dipendenti sono costretti a lavorare gratuitamente per un giorno per finanziare azioni a favore dell’autonomia degli anziani o dei disabili. Questa giornata di solidarietà si applica in linea di principio a tutti i lavoratori, siano essi dipendenti del settore privato o dipendenti del settore pubblico.

Come viene implementato nelle aziende?

Per quanto riguarda le modalità di applicazione, la legge indica che un dipendente a tempo pieno, come un dipendente pubblico, deve svolgere almeno 7 ore di straordinario non retribuite aggiuntive durante l’anno. Per i lavoratori a tempo parziale tale durata è ridotta proporzionalmente all’orario di lavoro. La normativa prevede poi diverse opzioni per raggiungere tale quota di ore:

  • Lavorare nei giorni festivi, escluso il 1 maggio. Questo è generalmente fissato a Pentecoste (lunedì 20 maggio 2024);
  • Lavorare durante un RTT;
  • Lavorare le 7 ore in altri periodi dell’anno (frazionando le ore su più giorni o lavorando di sabato, ad esempio).

Tali modalità di applicazione possono essere stabilite mediante convenzione, accordo aziendale, accordo di settore oppure essere fissate dal datore di lavoro che deve ottenere il consenso dei rappresentanti del personale.

La giornata di solidarietà è pagata?

Le ore lavorate durante la giornata di solidarietà non sono, in linea di principio, retribuite e non sono considerate lavoro straordinario. Ci sono, tuttavia, alcune eccezioni:

  • I dipendenti non mensili come i lavoratori intermittenti, gli stagionali oi lavoratori a domicilio vengono retribuiti normalmente senza poter ricevere una maggiorazione per aver lavorato in un giorno festivo;
  • I dipendenti a tempo parziale che lavorano oltre la percentuale del numero di ore stabilito dal loro contratto saranno retribuiti per queste ore aggiuntive lavorate.

Chi dovrebbe partecipare?

In linea di principio, la giornata di solidarietà riguarda tutti i dipendenti soggetti al Codice del lavoro. Solo i dipendenti di età inferiore ai 18 anni non possono partecipare se si svolge durante un giorno festivo poiché è loro vietato lavorare nei giorni festivi. I tirocinanti che non siano considerati dipendenti ordinari non sono tenuti a svolgere la giornata di solidarietà.

Per quanto riguarda gli studenti lavoro-studio, se hanno più di 18 anni, sono considerati dipendenti e devono quindi svolgere questa giornata come gli altri. Se invece lo studente alternanza è minorenne ne è esente.

Possiamo rifiutarci di lavorare durante la giornata di solidarietà?

Questa giornata è obbligatoria per tutti i dipendenti. Il rifiuto di partecipare può quindi comportare sanzioni come detrazioni salariali o misure disciplinari. Il dipendente può, tuttavia, scegliere di usufruire delle ferie retribuite o dell’RTT quel giorno. Un lavoratore a tempo parziale ha la possibilità di rifiutarsi di presentarsi al lavoro nel giorno stabilito dalla sua azienda se si imbatte in una formazione, in un altro lavoro o in obblighi familiari.

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