“Furiosa: a Mad Max saga”: Anya Taylor-Joy nei panni di una guerriera di strada in un sequel che gira un po’ in tondo

“Furiosa: a Mad Max saga”: Anya Taylor-Joy nei panni di una guerriera di strada in un sequel che gira un po’ in tondo
“Furiosa: a Mad Max saga”: Anya Taylor-Joy nei panni di una guerriera di strada in un sequel che gira un po’ in tondo
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Una storia straziante, un giovane attore carismatico (Mel Gibson) nei panni di un poliziotto sulle tracce dei motociclisti che hanno ucciso sua moglie e suo figlio, una violenza sfrenata e impenitente: Miller moltiplica la posta per 300 con un budget modesto che porta a una prima trilogia, punteggiato nel 1985.

Sulle orme di Charlize Theron

Trent’anni dopo, nel 2015, è apparso sul red carpet di Cannes Mad Max Furia Strada, una rivisitazione frenetica del suo universo in cui una donna e un’attrice – Furiosa e Charlize Theron – hanno preso il volante e hanno rubato i riflettori al suo stanco eroe. Nuova carta e, fin dall’inizio, una nuova idea: incentrare un film sul guerriero della strada.

Poco meno di dieci anni dopo, è fatta, sempre con la Croisette come trampolino di lancio. Charlize Theron ha lasciato il posto alla più giovane Anya Taylor-Joy poiché questo sequel è una storia di origini.

Dove apprendiamo come Furiosa sia stata portata via dalla sua famiglia e scambiata dalla banda di Dementus (Chris Hemsworth) a quella del despota Immortan Joe (Lachy Hulme). Jack, un mercenario di strada (Tom Burke), permetterà alla giovane di emanciparsi mentre cerca vendetta sugli assassini di sua madre.

Questo per quanto riguarda la trama. La saga è sempre alimentata dall’azione, dagli spettacoli pirotecnici e dalle cascate di auto arrugginite e messe a punto scatenate sotto il sole incandescente dei cespugli.

Tono più scuro

Il film fa il suo lavoro con un tono più cupo rispetto a Via della Furia. Come i motociclisti che girano intorno a una delle loro prede, l’opera gira un po’ in tondo. La sua unica inventiva consiste nell’immaginare nuove variazioni dei suoi passaggi obbligati (l’attacco all’autocisterna).

Si alterna tra il migliore (molto bello, prologo mozzafiato), il superficiale (Hemsworth, bastardino), il prevedibile (il finale è scritto)… Viceversa, l’inserimento di un estratto della “suite” nei titoli di coda ricorda noi quanto Via della Furia era superiore.

Anya Taylor-Joy resta in attesa che Furiosa raggiunga l’età adulta. Fatto questo, investe il personaggio con il nichilismo delle circostanze. L’interazione tra la giovane donna e Jack porta a un rapporto tra fratellanza e romanticismo ma sottolinea anche che l’episodio aveva bisogno del suo “guerriero della strada” in assenza di un Mad Max.

Il Jack di Tom Burke manca per un pelo di rubare i riflettori al suo partner. Se per caso dovesse continuare ad avere successo, la saga avrebbe quasi l’eroe di un futuro prequel. Quasi…

©Warner

Furiosa: una saga di Mad Max Azione Di Giorgio Miller Scenario George Miller e Nico Lathouris Con Anya Taylor-Joy, Chris Hemsworth, Alyla Browne, Tom Burke,… 2:28

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