un progetto di centro di quartiere sul luogo della tragedia

un progetto di centro di quartiere sul luogo della tragedia
un progetto di centro di quartiere sul luogo della tragedia
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Sei anni dopo il crollo di rue d’Aubagne in cui morirono otto persone, il municipio ha presentato un progetto per un centro di quartiere per riempire lo spazio rimasto vacante.

“Un luogo di risorse” al posto di una tragedia che ha lasciato un segno indelebile nei marsigliesi. Quasi sei anni dopo il crollo degli edifici che provocarono otto morti in rue d’Aubagne, nel 1° arrondissement, il municipio ha presentato mercoledì 15 maggio un progetto per un centro di quartiere. L’inizio dei lavori di costruzione è previsto nel 2025.

L’idea è quella di organizzare attività proposte e gestite dalla città: laboratori di cucina solidale, incontri e anche spettacoli.

Il municipio ha diffuso le immagini di come potrebbe apparire l’edificio, precisando che l’aspetto finale potrebbe essere diverso. Gli architetti hanno spiegato che il progetto era scalabile e poteva arrivare fino alla costruzione di un terzo piano, rispetto ai due previsti dalle immagini. Anche la facciata dovrebbe essere realizzata in pietra grezza di Beaulieu, in stile mediterraneo.

Unici punti certi: la realizzazione di un patio con pavimento in legno e dotato di divisori rimovibili. Degli edifici passati rimane anche un contrafforte in pietra che servirà da spazio commemorativo per le persone uccise nel crollo del 5 novembre 2018.

Alcune vittime hanno avuto modo di parlare mercoledì durante l’incontro di presentazione del progetto. Ripongono molta speranza in questo spazio affinché una nuova pagina possa essere scritta negli anni a venire.

Prossimo processo

A novembre dovrà svolgersi un processo per stabilire le eventuali responsabilità di quattro persone processate per omicidio e lesioni involontarie, tra cui due persone: Julien Ruas, vicesindaco incaricato della prevenzione e gestione dei rischi, sotto la maggioranza guidata da Jean-Claude Gaudin (LR ) e Richard Carta, l’architetto nominato perito dal tribunale amministrativo di Marsiglia, che aveva ispezionato l’edificio al 65 di rue d’Aubagne, dove vivevano le otto vittime, il 18 ottobre 2018, appena tre settimane prima della tragedia.

Sono sotto processo anche due persone giuridiche: la Marsiglia Habitat, una società ad economia mista della città di Marsiglia proprietaria del 63 di rue d’Aubagne, un edificio vuoto ma totalmente fatiscente, crollato contemporaneamente al 65, e la ditta Liautard, la co -fiduciario della proprietà responsabile della gestione di 65.

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