I residenti di Visé beneficeranno di un parco pubblico di 7.000 mq “senza che costerà un solo euro alla Città”

I residenti di Visé beneficeranno di un parco pubblico di 7.000 mq “senza che costerà un solo euro alla Città”
I residenti di Visé beneficeranno di un parco pubblico di 7.000 mq “senza che costerà un solo euro alla Città”
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Lo scorso aprile abbiamo annunciato il progetto di costruzione di un albergo di 111 camere sul Quai des Fermettes, sulle rive della Mosa, a Visé. Il City College, soddisfatto dell’andamento della pratica, ha infatti venduto un terreno di 14.000 metri quadrati ad un consorzio formato da tre società.

Poiché il progetto è importante, gli eletti hanno deciso, durante l’ultimo consiglio comunale, di organizzare una commissione incaricata di pensare al futuro albergo e alla sua realizzazione. Martedì sera maggioranza e opposizione si sono incontrate e hanno espresso diversi commenti sul dossier, in particolare riguardo alla mobilità nei quartieri circostanti.

Nel mirino: presto un hotel “bikeable” da 111 camere sulle rive della Mosa, a due passi da Liegi.

Se i timori esistono, Xavier Malmendier, assessore all’Urbanistica, vuole essere rassicurante: “gli imprenditori devono garantire di offrire parcheggi sufficienti data l’attività”. Inoltre, i residenti locali, che hanno manifestato davanti al municipio il mese scorso, hanno rifiutato che “Visé diventa una Dubai sulla Mosa“, in riferimento a “ampia metratura dello stabilimento”.

Anche qui l’assessore insiste: “Faremo in modo che venga rispettato un equilibrio architettonico”. Si noti che attualmente il Quai des Fermettes è principalmente “una sorta di deserto registrato in una zona economica”. “Per noi era fondamentale non vedere allestito sul posto un brutto magazzino”, confida Ernur Colak, assessore al Turismo.

Il Quai des Fermettes a Visé. ©DR

Acquistando il terreno dalla Regione Vallonia, la Città ha concluso un accordo. E non c’è molto da dire. Il consorzio, infatti, ha l’obbligo di destinare 7.000 mq alla realizzazione di un parco pubblico che “restituirà la Mosa al Visétois”, tagliato fuori dal fiume con l’arrivo dell’autostrada. “Ciò significa che i cittadini beneficeranno di un parco senza che il Comune debba pagare un euro“, dichiara Xavier Malmendier, “è un vero vantaggio per Visé e i suoi trader”.

I visétois rifiutano di permettere che la loro città diventi “Dubaï sur Meuse”.

I visitatori potranno fare shopping o mangiare un boccone al ristorante locale”, esulta l’assessore al Turismo, felice di poter mettere “la sua regione in valore”. “Il nostro obiettivo è riportare i turisti per un soggiorno di più giorni”, annuncia, ricordando la presenza del nuovo luogo di riproduzione di Lanaye, della Montagne Saint-Pierre, ma anche della futura passerella Caster.

Xavier Malmendier insiste: “Non sarà il giardino dell’hotel, ma un parco pubblico”. ©Architetto Umano

Si prevede che la domanda di autorizzazione venga presentata entro la fine del 2024 e, se l’autorizzazione verrà concessa, il consorzio avrà due anni per iniziare i lavori. “Successivamente installeremo dei pontoni sul molo, per divertirci ancora di più”, conclude l’eletto.

La città di Visé e la Regione vallona inaugurano il nuovo itinerario pedonale dalla zona riproduttiva a Lanaye per “osservare la natura preservandola”.

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