Bagnac-sur-Célé. Jules Hélies sotto i riflettori per il Black Day

Bagnac-sur-Célé. Jules Hélies sotto i riflettori per il Black Day
Bagnac-sur-Célé. Jules Hélies sotto i riflettori per il Black Day
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Una grande folla accorse per partecipare alla doppia cerimonia per onorare l’armistizio dell’8 maggio, ma anche per ricordare il “giorno nero” di venerdì 12 maggio 1944.

Proprio nel quartiere fieristico, in questo giorno di mercato, sotto la targa di marmo su cui sono incisi i nomi dei 43 deportati, alle ore 11,15 sono state deposte due corone, una dell’Associazione dei figli di questi deportati e una dell’Associazione della città, in occasione dell’ottantesimo anniversario di questo giorno funebre. Pierre Aymard, unico sopravvissuto alla retata, era presente alla vigilia del suo 97esimo compleanno.

Insieme si sono recati tutti ai piedi del monumento ai caduti, raggiunti anche dai vigili del fuoco. In questa cerimonia, alla presenza dei suoi nipoti e pronipoti, è stata onorata la memoria di Jules Hélies; assassinato vigliaccamente il 3 giugno 1944 dai tedeschi mentre raccoglieva ciliegie da un albero a Bouluech, i soldati lo lasciarono morire nel prato tutto il giorno, senza sangue e come una candela tremolante, morì nella notte; aveva 60 anni. Le ricerche e poi le richieste portarono al riconoscimento di “Morte per la Francia”; inoltre, per continuare a ricordare, il suo nome è definitivamente inciso nel marmo del monumento ai caduti di Bagnac. La cerimonia, sotto un sole radioso finalmente tornato, si è conclusa con una merenda offerta dal Comune.

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