Tra commozione e rabbia, il racconto di una giornata speciale per la giustizia di Nantes

Tra commozione e rabbia, il racconto di una giornata speciale per la giustizia di Nantes
Tra commozione e rabbia, il racconto di una giornata speciale per la giustizia di Nantes
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In piedi, un agente carcerario controlla due detenuti seduti. Alla sua destra, un giovane di 22 anni indossa una tuta gialla. Alla sua sinistra, giacca blu con cerniera sulla schiena, appare un trentenne un po’ seccato: “Preferirei essere giudicato adesso!” Così è tutto sistemato. Non voglio restare qui! »

“Non si giudicano gli schermi televisivi”

Mercoledì 15 maggio, ore 15:45, la scena è girata in una stanza del carcere minorile del centro penitenziario di Nantes – Carquefou. Le immagini vengono trasmesse a dieci chilometri di distanza, sugli schermi della sala delle comparizioni immediate, presso il tribunale di Nantes.

Gli imputati detenuti avrebbero dovuto essere prelevati dalla cella per essere processati per atti di furto, tentato furto ed estorsione con violenza, commessi l’8 aprile a Nantes, ma l’attacco ad un convoglio carcerario e “esecuzione” di due dei cinque agenti, il giorno prima, al casello autostradale di Incarville (Eure), avevano deciso diversamente. E ha interrotto il corso dell’udienza. COME…

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