Vosgi. Solare, eolica, idroelettrica… quali sono le energie rinnovabili che vedranno la luce a Saint-Dié?

Vosgi. Solare, eolica, idroelettrica… quali sono le energie rinnovabili che vedranno la luce a Saint-Dié?
Vosgi. Solare, eolica, idroelettrica… quali sono le energie rinnovabili che vedranno la luce a Saint-Dié?
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Solare, eolico, idroelettrico, metanizzazione… martedì 14 gennaio a Saint-Dié è stato organizzato un incontro pubblico sulle energie rinnovabili. Questo incontro, che rientrava nella legge del 10 marzo 2023, aveva lo scopo di individuare, nel comune, le “zone di accelerazione delle energie rinnovabili”, vale a dire aree di grandi dimensioni, considerate preferenziali e prioritarie per lo sviluppo di queste famose energie; l’obiettivo è raggiungere la neutralità carbonica nel 2050.

Fin dall’inizio il sindaco Bruno Toussaint ha chiarito la sua posizione riguardo all’energia eolica. “Non sono affatto favorevole alla copertura del massiccio di Saint-Dié con turbine eoliche; dobbiamo mantenere la natura e il paesaggio così come sono. »

L’accento sul solare

Per due ore, sotto la supervisione di Olivier Thil, vicedirettore generale responsabile dell’attrattiva del territorio e di Isabelle Didierdefresse, direttrice dello sviluppo sostenibile, i trenta presenti all’incontro hanno formulato diverse proposte.

Tra gli altri: l’installazione di pannelli fotovoltaici nel deserto di Marchal così come nella piscina, nel futuro cinema, negli edifici pubblici, nei parcheggi e nelle strade, come sulla doppia carreggiata, senza dimenticare i tetti delle fabbriche.

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Proposta anche l’installazione di un impianto idraulico presso il cancello in pietra. Su quest’ultimo punto Isabelle Didierdefresse è scettica. Secondo uno studio effettuato, “le portate non sono sufficienti in estate”, per non parlare dei “vincoli ambientali”, continua Olivier Thil.

Per quanto riguarda la metanizzazione, già menzionata, sembra improbabile che questa leva venga sviluppata; il vicedirettore generale ricordando che non solo gli agricoltori a Saint-Dié sono pochissimi. Anche lui, come Bruno Toussaint, non è favorevole all’energia eolica.

L’energia eolica non è in aumento

Sostenendo la cartina assicura che il territorio non è adatto ad essa. “Se volessimo una turbina eolica che produca correttamente, dovremmo installarla sui massicci dell’Ormont e della Madeleine. E dal punto di vista dell’integrazione paesaggistica, questo non è l’ideale e i vincoli ambientali sulle aree forestali sono piuttosto significativi. » Secondo lui il fotovoltaico oggi sembra “il più semplice e facile da realizzare”. E’ stata effettuata l’individuazione degli edifici pubblici e si potrebbe realizzare un progetto del centro sportivo nonché del relativo parcheggio. Un settore di sviluppo tra tanti, gli studi devono proseguire.

Una consultazione vivace

Questo incontro, il cui obiettivo era quello di raccogliere le idee dei Deodatiani su un argomento molto specifico (quale energia in quale luogo), è stato piuttosto vivace.

Alcuni hanno messo in discussione soprattutto l’interesse a proporre idee su progetti che appartengono al settore privato, ma soprattutto la maggior parte dei presenti ha insistito sulla necessità di portare avanti una riflessione più globale sul tema dell’energia. Per molti individuare aree di accelerazione a scala di comune e non di territorio non ha senso. A questa critica si è risposto che presto verrà effettuata una consultazione nell’ambito del piano climatico che sarà sviluppato su scala dell’Agglomerato. Nel frattempo, i Déodatiens sono invitati a presentare le loro proposte via e-mail: [email protected]

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