La Borsa di Parigi chiude con un nuovo record dopo l’inflazione americana

La Borsa di Parigi chiude con un nuovo record dopo l’inflazione americana
La Borsa di Parigi chiude con un nuovo record dopo l’inflazione americana
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Mercoledì la Borsa di Parigi ha chiuso in rialzo dello 0,17%, stabilendo un nuovo massimo di chiusura dopo il calo dell’inflazione statunitense ad aprile, che per la prima volta quest’anno si è mossa in linea con le aspettative del mercato.

L’indice Star CAC 40 ha guadagnato 14,19 punti a 8.239,99 punti, superando il record di chiusura stabilito il giorno prima.

Dopo un’apertura in netto rialzo e a pochi punti dal massimo della seduta raggiunto venerdì (8.259,19 punti), la valutazione parigina è scesa, appesantita dai suoi pesi massimi: in particolare il lusso dopo i risultati deludenti dell’inglese Burberry, TotalEnergies (-1,24%) con le turbolenze del prezzo del petrolio o addirittura Sanofi (-1,23%).

Ma la pubblicazione all’inizio del pomeriggio dell’indicatore dei prezzi CPI in aprile negli Stati Uniti ha dato nuovo slancio.

L’inflazione ha ripreso la sua traiettoria discendente in aprile negli Stati Uniti, dopo tre mesi di ripresa, al 3,4% su un anno rispetto al 3,5% di marzo.

“Da due settimane riceviamo segnali favorevoli: prima il mercato del lavoro si sta raffreddando e ora l’inflazione sta diminuendo”, analizza Lionel Melka, direttore di Swann Capital.

Se il divario con marzo rimane piccolo, “il trend è importante” perché gli elementi più volatili dell’inflazione, energia e cibo, sono ora più stabili.

Questa è, inoltre, la prima volta che l’inflazione nel 2024 si mantiene in linea con le aspettative del mercato, dopo tre sorprese al rialzo.

Queste sorprese hanno costretto gli investitori a rinviare, prima da marzo a giugno e poi anche oltre, la prospettiva di un primo taglio dei tassi da parte della Fed, la banca centrale americana.

L’allentamento delle condizioni finanziarie è un fattore trainante per gli asset rischiosi come le azioni, ma la Fed non vuole abbassare la guardia troppo in fretta perché il tasso ufficiale è il suo principale strumento per controllare l’inflazione.

“Per il momento siamo in fase di taglio dei tassi a settembre”, stima Melka.

Anche sul mercato obbligazionario i tassi d’interesse governativi hanno reagito positivamente dopo la pubblicazione. Il titolo decennale del governo francese, in rialzo prima dell’annuncio, ha infine chiuso in ribasso, al 2,90% rispetto al 3,03% del giorno prima.

CGG salta dopo i suoi risultati

Il fatturato record di CGG è stato accolto favorevolmente dagli investitori e il titolo è balzato del 19,64% a 0,56 euro. Ma nel corso dell’anno, il titolo è sceso di oltre il 7%.

Anche l’operatore borsistico Euronext ha approfittato del suo fatturato record per guadagnare il 3,20% a 87,00 euro per azione. Gli azionisti hanno inoltre respinto mercoledì la remunerazione dei dirigenti del gruppo per l’anno 2023 durante una votazione non vincolante durante l’assemblea generale nei Paesi Bassi, dove si trova la sede centrale del gruppo.

Lo specialista dei camper Trigano ha invece ceduto il 7,06% a 143,70 euro, con gli investitori particolarmente preoccupati per il livello di liquidità del gruppo.

Lusso in perdita

Come altre case di lusso, la britannica Burberry ha visto crollare i suoi profitti annuali durante l’anno finanziario 2023-2024, vittima della stagnazione della domanda in tutto il mondo, in particolare da parte dei clienti cinesi, solitamente così importanti per il settore.

Questa pubblicazione ha portato altre aziende del settore in Francia, come Hermès (-0,61% a 2.286,00 euro), LVMH (-0,37% a 789,00 euro) e Kering (-0,63% a 789,00 euro), anche se le perdite sono state ridotte alla fine della sessione.

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