Cac 40: In attesa dei dati sull’inflazione americana, il CAC 40 crolla leggermente

Cac 40: In attesa dei dati sull’inflazione americana, il CAC 40 crolla leggermente
Cac 40: In attesa dei dati sull’inflazione americana, il CAC 40 crolla leggermente
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(BFM Bourse) – Il CAC 40 si muove leggermente al ribasso a metà sessione di questo mercoledì, prima della pubblicazione questo pomeriggio dell’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti.

La Borsa di Parigi evita di correre rischi. Questo mercoledì il CAC 40 ha perso lo 0,13% a metà seduta, a 8.214,87 punti.

Come tutti gli altri mercati, anche quello di Parigi attende la pubblicazione questo pomeriggio dell’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti, principale misura dell’inflazione. Questi dati saranno ovviamente fondamentali per il mercato poiché gli investitori contano ancora una volta su tagli dei tassi da parte della Federal Reserve americana (Fed) pari a 0,5 punti percentuali.

Gli economisti intervistati dal Wall Street Journal prevedono un’inflazione al netto dei prezzi dell’energia e dei prodotti alimentari del 3,6% su un anno e dello 0,3% su base mensile.

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Crocevia nel duro, anche Trigano

“Il rapporto sull’inflazione di oggi è considerato cruciale dalla maggior parte degli investitori, poiché molti si chiedono se i dati di oggi confermeranno le speranze suscitate dall’ultimo rapporto NFP (sull’occupazione, ndr). )) americano e spingeranno la Fed a porre fine prima alla sua posizione restrittiva del previsto”, sottolinea Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades.

Sul fronte del valore, Carrefour ha registrato il calo maggiore del CAC 40, perdendo il 4%, mentre la banca JPMorgan è passata da “neutrale” a “sottopeso” sul titolo, equivalente a “vendere” nella sua nomenclatura.

Trigano perde l’8% dopo aver bruciato più di 100 milioni di euro di liquidità nel primo semestre a causa dell’aumento delle scorte.

Al contrario, i risultati del primo trimestre di Euronext (+3,2%) sono stati ben accolti dal mercato, l’operatore di borsa ha infatti pubblicato un utile operativo lordo rettificato superiore del 7% rispetto al consenso, secondo Jefferies.

La quota di Emeis (ex Orpea) è scesa del 3,2%, mentre il tasso di occupazione delle sue case di cura in Francia ha continuato a diminuire nel primo trimestre, all’83,1%, rileva Oddo BHF.

Sugli altri mercati l’euro ha guadagnato lo 0,08% rispetto al dollaro a 1,0829 dollari. Il petrolio sta crescendo. Il contratto Brent del Mare del Nord di luglio ha guadagnato lo 0,2% a 82,55 dollari al barile, mentre anche il contratto WTI di New York di giugno ha guadagnato lo 0,2% a 78,18 dollari al barile.

Julien Marion – ©2024 Borsa BFM

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