Santa Teresa 2024 – Giorno 4

-

Il primo grande festival della stagione è ormai alle spalle. Prima di iniziare a fantasticare sui prossimi eventi musicali che scandiranno la vostra estate, permetteteci di ripercorrere brevemente l’ultimo giorno di Santa Teresa, la cui promettente programmazione è stata all’altezza delle nostre aspettative, nonostante un Daniel Bélanger un po’ meno vivace del solito .

Le deboli previsioni di pioggia gettano un’ombra sulla giornata di domenica poche ore prima del suo inizio, ma Santa Teresa ha deciso diversamente. Le ultime ore del primo festival dell’estate non sarebbero state annegate nelle tristi condizioni atmosferiche.

L’energia emanata dal grande palco non è scesa di un gradino durante tutta la giornata, grazie alla fitta programmazione riservata alla chiusura del festival. Miel de Montagne, Robert Robert e Comment Debord sono riusciti senza difficoltà a mantenere attiva la folla, già ben fornita anche alle 16.00. Un po’ senza fiato ha preso la parola per l’esibizione del Bibi Club (su cui torneremo), ma Santa Teresa ha ritrovato tutte le sue energie con l’arrivo di Daniel Bélanger, evidente momento clou della serata.

Daniel Bélanger vittima del mercurio (a maggio)

La folla cresceva a vista d’occhio già da un’ora buona, entusiasta dell’arrivo di uno degli artisti innegabilmente preferiti del Quebec, il grande Daniel Bélanger, e domenica sera, del freddo Daniel Bélanger. Avvolto in una felpa con cappuccio, un cappotto di jeans e il suo intramontabile berretto, il cantante sale sul palco non con una birra in mano, ma con una tazza di acqua calda. “Hai tempo?” Sì, ma abbiamo un autobus alle 22:00″, dice a una folla che ride. Il freddo non uccide il suo senso dell’umorismo né la sua fibra teatrale, che è sempre presente negli spettacoli.

Il sole tramonta contemporaneamente alle sue amichevoli interazioni con il pubblico, e ironicamente il cielo scuro cede il posto Sol Levanteprimo pezzo della serata e secondo tratto dal suo ultimo e magnifico album Mercurio a maggio il cui tour continua fino a novembre. “E tu, e tu Santa Teresa / Dammi, dammi, dammi tutto ciò di cui ho bisogno”, ride il paroliere, rompendo due minuscoli piatti tirati fuori dalle tasche, con uno sguardo divertito negli occhi. Lo riconosciamo.

Il tour della sua ultima opera potrebbe essere in corso, ma la sua esibizione a Santa Teresa è un’eccezione. Solo quattro canzoni dal suo album più recente Mercurio a maggio si dirigono verso Saint-Thérèse: Sol Levante, Dobbiamo essere d’accordo (grazie, Daniele, grazie), Dormi in macchina E Nel vento delle idee. Altrimenti il ​​cantante preferisce attingere Sogna meglio E Quattro stagioni in disordine, due album intoccabili che hanno resistito alla prova del tempo senza mostrare una sola ruga. Le aspettative del pubblico (un po’ ingrigito) in termini di materiale nostalgico sono state senza dubbio soddisfatte. Andate a guardare la griglia dei brani in fondo all’articolo, vedrete.

Daniel vizia il suo pubblico con la sua scelta di canzoni, ma sul palco arriva anche il freddo. La voce piena di calore dell’artista non raggiunge la sua piena ampiezza e ci spezza un po’ il cuore in brani come questo Imperfetto, Le due primavere E Pazzo ovunque. Alcuni passaggi sono cantati con più sobrietà e aria nella voce, altri sono delegati direttamente al pubblico, che si diverte a recitare le parole senza tempo.

Daniel e i suoi talentuosi musicisti che stupiscono ogni volta tornano per un breve bis, tempo di imperdibili Sogna meglio, che la folla canta generosamente. Lo stava aspettando. Freddo o no, Daniel Bélanger sul palco, è un momento prezioso che ci immerge nuovamente nei suoi classici che fanno venire le lacrime agli occhi, o che dimostrano ancora una volta che il cantante è tutt’altro che vicino al ritiro.

Pomeriggio pieno di energia

Forse è proprio a causa dell’entusiasmo per la performance di Daniel Bélanger che la scelta di programmare il Bibi Club poco prima sul grande palco si è rivelata discutibile. La colpa non è da attribuire alla loro piacevole esibizione, peraltro intervallata da problemi tecnici, quanto piuttosto al gap creatosi tra il loro sound slanciato e quello dei tre gruppi che hanno preso d’assalto il grande palco nel pomeriggio.

Il cantautore francese Miel de Montagne e l’artista del Quebec Robert Robert si sono alternati portando il pubblico già conquistato nei loro universi pop-rock con tocchi electro. I due suoni hanno molto in comune, anche se il secondo è un po’ più sofisticato e compiuto, e il primo più folle, nel ritmo come nell’interpretazione. Miel de Montagne conclude la sua esibizione saltando in boxer sulla corda da ballo (filo del microfono = corda da ballo), e sono solo le 17:00. Cappello.

How Debord ha seguito con un’esibizione vivace e amichevole dove l’amicizia visibile tra i musicisti ha preso, come al solito, un posto centrale. Il gruppo, di cui ogni membro brilla, ha eseguito diverse canzoni dal loro recente secondo album mondo intornosenza trascurare le pepite degli inizi della loro carriera Chalet.

La domenica ha visto la partecipazione anche di Arielle Roberge, Les Flambettes, Grand Eugène, Badi, Alphonse Bisaillon, Sasha Cay, Love Language, Olivia Khoury, Soleil Launière, Chloé Jara-Buto e Soraï.

Adesso è ufficiale e ringraziamo Santa Teresa per l’inaugurazione: la stagione dei festival è arrivata.

Le nostre foto in blocco

Roberto Roberto

Come Debord

Bibi Club

Daniel Bélanger

-

PREV Il presidente Girondins4Ever ha un piano e dovremo fidarci di lui. Farà del suo meglio”.
NEXT Paris FC – Stade de Reims: su quale canale guardare la partita, probabili formazioni e notizie dai playoff D1 Arkema