“La Francia è sommersa”, avverte il Senato dell’esplosione del traffico di droga nel territorio

“La Francia è sommersa”, avverte il Senato dell’esplosione del traffico di droga nel territorio
“La Francia è sommersa”, avverte il Senato dell’esplosione del traffico di droga nel territorio
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“Abbiamo scoperto le radici e la portata di un flagello che colpisce il nostro paese”, proclama il senatore del PS Jérôme Durain, presidente della clamorosa commissione d’inchiesta sul traffico di droga le cui conclusioni sono state diffuse martedì.

Mentre da diversi anni il termine “narco-Stato” viene talvolta utilizzato per riferirsi ad alcuni paesi del Nord Europa, come Belgio e Paesi Bassi, per la prima volta una commissione di…

“Abbiamo scoperto le radici e la portata di un flagello che colpisce il nostro paese”, proclama il senatore del PS Jérôme Durain, presidente della clamorosa commissione d’inchiesta sul traffico di droga le cui conclusioni sono state diffuse martedì.

Mentre da diversi anni il termine “narco-Stato” viene talvolta utilizzato per riferirsi ad alcuni paesi del Nord Europa, come il Belgio e i Paesi Bassi, per la prima volta una commissione d’inchiesta ha tentato di stabilire una valutazione complessiva in Francia. Ciò non è certo incoraggiante per un fenomeno che interessa tutto il territorio, dalle metropoli alla “Francia delle sottoprefetture”. “Il paese è sommerso”, sottolinea il relatore di LR Étienne Blanc, citando un giro d’affari stimato tra i 3 e i 6 miliardi di euro all’anno per il traffico di droga in Francia.

“Ci interessano i fanti ma abbiamo difficoltà a catturare i generali”

“Difetti” del sistema francese

Allo “tsunami bianco” che evoca l’esplosione del traffico di cocaina si aggiungono i fenomeni di “Uberizzazione” in cui i traffici assomigliano a vere e proprie start-up occulte, la banalizzazione delle droghe sintetiche e la costituzione di cartelli sudamericani che partecipano all'”internazionalizzazione” della droga. tratta. Le conseguenze si vedono innanzitutto in un forte aumento della criminalità: l’80% degli omicidi tra delinquenti sono legati al traffico di droga, stimano gli agenti di polizia intervistati dai senatori. Poi, per l’aumento dei fenomeni di corruzione che “la sfera pubblica tarda a individuare”, i senatori si rammaricano.

Si soffermano a lungo sulle “pecche” del sistema francese, sottolineando la “insufficiente considerazione” da parte delle autorità pubbliche. Ad esempio, i parlamentari stanno schiacciando il piano “Narcotici 2” del Ministero dell’Interno. “Pensavamo che fosse stato oscurato perché è così affamato. » L’operazione “clear space” e la sua “comunicazione XXL” sono criticate dai senatori, che criticano l’azione del governo per la mancanza di ambizione nel prendere in considerazione la “fascia alta dello spettro”. “Ci interessano i fanti ma abbiamo difficoltà a catturare i generali”, lamenta Jérôme Durain.

Mancanza di risorse investigative

I senatori sono allarmati dalla mancanza di risorse destinate agli agenti di polizia specializzati, in particolare nelle indagini finanziarie, per meglio individuare i circuiti di riciclaggio di denaro, la madre di tutte le battaglie contro la tratta. In un simile contesto, la riforma della polizia nazionale, con la scomparsa del PJ e della sua rete specializzata nella lotta alla criminalità grave, continua ad alimentare le critiche.

Tra le misure raccomandate figura la creazione di una Procura nazionale antinarcotici, sul modello della Procura nazionale antidroga (PNF) e della Procura nazionale antiterrorismo (Pnat), al fine di “specializzarsi” e “incarnare” la lotta alla tratta. Sul fronte repressivo, i parlamentari vogliono la creazione di una “DEA [Drug enforcement administration aux États-Unis, NDLR] à la française” rafforzando le risorse dell’Ufficio antidroga (Ofast), che diventerebbe “leader” in questa materia avendo autorità sugli altri servizi investigativi.

Altre raccomandazioni più mirate mirano in particolare a “sistematizzare le indagini sul patrimonio” o a rafforzare i mezzi di indagine attraverso l’infiltrazione e la creazione di uno status di pentito. Su questo punto i senatori lanciano ancora una volta un appello al governo: “Nonostante gli annunci, non vediamo arrivare nulla”, lamenta Étienne Blanc.

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