Convoglio di prigionieri attaccato all’Eure: l’intersindacato chiede una giornata “prigioni morte” mercoledì

Convoglio di prigionieri attaccato all’Eure: l’intersindacato chiede una giornata “prigioni morte” mercoledì
Convoglio di prigionieri attaccato all’Eure: l’intersindacato chiede una giornata “prigioni morte” mercoledì
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Martedì un furgone della prigione, che trasportava un detenuto, è stato attaccato da diversi aggressori a Eure.

Due agenti sono morti, altri tre sono rimasti feriti e gli aggressori sono riusciti a fuggire con il prigioniero.

In risposta, l’intersindacato chiede mercoledì il “blocco” degli istituti e delle strutture penitenziarie.

Verso uno sciopero duraturo nelle carceri? Dopo il violento attacco contro un furgone carcerario avvenuto martedì 14 maggio a Eure, che ha provocato la morte di due agenti e la fuga di un detenuto, tutte le organizzazioni sindacali dell’amministrazione penitenziaria chiedono una “blocco” Mercoledì degli istituti e delle strutture penitenziarie “in aiuto” ai loro colleghi uccisi.

“Questa giornata deve essere la giornata delle ‘Carceri morte’ e potrebbe essere prolungata”, Lo indica in un comunicato il sindacato intersindacale, che ne fa richiesta “domani udienza con il ministro della Giustizia e i suoi servizi” avanzare una serie di richieste.

Fra quelli, “la riduzione drastica delle estrazioni favorendo l’uso della videoconferenza da parte dei magistrati o i loro spostamenti negli stabilimenti”, “una revisione e un’armonizzazione dei livelli di scorta” O “lo spiegamento accelerato di disturbatori di telefoni cellulari e di controllo dei droni”.

L’intersindacato ricorda anche l’ “necessità di parità di trattamento in termini di risorse tra la Francia continentale e le dromcom”, l’esigenza “attrezzature e materiali meglio adattati” e chiede “la fine delle scorte ‘miste’ e di almeno 3 agenti”.

“Non possiamo più accettare la sovrappopolazione penale e la rottura dei posti di lavoro che lasciano la nostra forza lavoro mese dopo mese sia nei corridoi che nelle nostre troupe”, indica il comunicato stampa. “In ogni caso, questa barbarie deve restare isolata e la risposta dell’amministrazione deve essere inequivocabile.”insistono i sindacati, che chiedono di osservare un minuto di silenzio alle ore 11, mercoledì 15 maggio, in tutta l’amministrazione.


FR con AFP

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