Berrichonne AC vuole prendere una lezione sulla manutenzione

Berrichonne AC vuole prendere una lezione sulla manutenzione
Berrichonne AC vuole prendere una lezione sulla manutenzione
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Lo spirito di squadra dovrà funzionare come mai prima d’ora per l’AC Berrichonne, questa domenica, 12 maggio, sulla pista della Margotière, dove si svolgerà la finale dell’Interclub N2. Perché, un anno dopo aver stupito tutti nello stesso posto, realizzando il record del club (42.482 punti), il treno di Castelroussin perdeva locomotive per strada.

Questa volta niente Maëva Dorsile, ora tesserata al club di Amiens, città dove è emigrata per proseguire gli studi e il suo percorso verso l’alto livello nel salto triplo. Niente nemmeno Mohamed Benyettou, che deve fare un viaggio nella sua nativa Algeria. Niente più Jade Dufour, ancora convalescente dopo la frattura da stress contratta a dicembre.

Senza Dorsile e Benyettou

Tanti fornitori di grandi punti che mancheranno e che dovranno risarcire per raggiungere l’obiettivo di mantenimento, senza nemmeno pensare di solleticare il totale di riferimento stabilito nel 2023. “Credo che non dovremmo scendere sotto i 40.000 punti per sperare di mantenerli”sta già calcolando Viviane Dorsile, che supervisionerà i quaranta atleti del Berri AC insieme a Christophe Beslu.

Sulla carta la missione è chiaramente più ardua rispetto allo scorso anno ma, all’interno del club di Castelroussin, contiamo sulla densità delle forze presenti e “l’anima in più che gli Interclub generano” ha detto Beslu di arrivare sano e salvo. “Manteniamo un gruppo molto omogeneo, con giovani che arrivano e fanno buone prestazioni. E sono desiderosi di dare tutto per il loro club”sostiene Viviane Dorsile.

Quando un atleta ottiene una prestazione inaspettata, accade la magia

Christophe Beslu, allenatore del Berrichonne AC

Nell’atletica come nel tennis, gli Interclub sono un evento speciale. Dove la nozione di collettivo è l’unica valida in uno sport essenzialmente individuale. “La prima cosa che viene in mente agli atleti è quanti punti hanno segnato per la squadra, non il livello delle loro prestazioni individuali. Quando uno di loro ottiene una prestazione inaspettata, accade la magia, tutto il gruppo è felice con lui e motivato a fare lo stesso.”riassume Christophe Beslu.

Obiettivo minimo 40.000 punti

E per finire al centro degli otto club in gara questa domenica a La Margotière, il Berrichonne AC ha mantenuto alcuni assi nella manica. In prima linea Tristan Raffa, campione francese junior dei 1.500 metri qui l’estate scorsa, o il veterano Jean-Baptiste Bréjaud, un indistruttibile lanciatore d’élite che sceglierà tra il martello o il disco. “Puoi schierare un atleta solo in una disciplina. È un peccato per noi nei lanci, dove siamo un po’ impotenti e dove Jean-Ba avrebbe potuto mettere al sicuro il quattro,” sottolinea Beslu.

Dietro queste due figure di spicco, giovani come Louise Hymbert, Corentin Longuet, Maxence Marié, Vic Mesnard e Lisa Charron dovranno essere in sintonia per aiutare Berrichonne AC nel suo tentativo di mantenere la sua posizione. Sarebbe il miglior regalo di benvenuto da fare al nuovo presidente, Noël Ravat, succeduto a Sébastien Cosson lo scorso dicembre. E anche per celebrare degnamente l’unica grande impresa organizzata dal club nel 2024.

Interclubs N2, domenica 12 maggio, allo stadio Margotière di Châteauroux. Le prove inizieranno alle ore 11.00

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