Top 14: contro il Clermont, l’USAP deve essere all’altezza delle sue nuove ambizioni

Top 14: contro il Clermont, l’USAP deve essere all’altezza delle sue nuove ambizioni
Top 14: contro il Clermont, l’USAP deve essere all’altezza delle sue nuove ambizioni
-

L’USAP ospita il Clermont questo sabato (15:00) per formalizzare il suo mantenimento nella Top 14, ma soprattutto per perseguire il suo sogno della Top 6. In caso di vittoria, i catalani entrerebbero in zona qualificazione, a tre giorni dalla fine.

Dai, per sbarazzarcene direttamente scriviamo che, questo sabato, l’USAP potrà ufficializzare il suo mantenimento in Top 14. Ma siamo onesti. Non è questo il vero interesse di questa USAP-Clermont. Oggi il club catalano giocherà per mantenere vivo il suo sogno. Non riconosciuto, ancora una volta. Ma che esiste. Devi solo vedere lo spirito ambientale che regna attorno al gruppo. Sono tutti ripresi con lo stesso obiettivo. E tutti sanno che questa 23esima giornata rappresenterà una nuova importante svolta di questa stagione. In caso di vittoria contro l’ASM questo fine settimana, abbinata alla sconfitta di La Rochelle a Bordeaux-Bègles (sabato 21:05) o del Tolone contro il Lione (sabato 17), l’USAP entrerebbe ufficialmente nella Top 6 della classifica campionato a tre giornate dalla fine. E da lì, tutto un popolo inizierebbe a crederci (ancora di più) terribilmente.

Leggi anche:
Top 14 – “Dobbiamo essere umili ma non sottovalutarci”: in terza fila Patrick Sobela parla della fine della stagione USAP

L’USAP preferito contro una bestia ferita

C’è qualcosa da dire su questa squadra perché ha tanto potenziale. Adesso bisognerà vedere come il gruppo avrà digerito questa nuova rottura di dinamiche? Come riesce a non cedere al fermento che circonda il club? E come si prepara ad affrontare un nuovo incontro da grande favorito! Perché sì, è proprio l’USAP ad essere proclamato vincitore ovunque, con una decina di punti di vantaggio secondo i bookmaker. E questo non è successo spesso negli ultimi anni nella Top 14.

Leggi anche:
Top 14: “C’è un’emulazione incredibile nel gruppo”, ammette Gérald Bastide, allenatore dell’USAP, prima del ricevimento a Clermont

Tanto più che, al contrario, Clermont non è al top della sua forma. Innanzitutto perché l’ASM non è ancora sicura di restare nella Top 14. E poi perché ha appena perso una semifinale di Coppa dei Campioni a seguito di uno scenario crudele contro gli Sharks (32-31). Questo può farti male alla testa. Anche se abbiamo visto anche che i gialloblù sono capaci di grandi prestazioni, come contro Ulster (53-14) e Stade Français (41-18) il mese scorso. Inoltre, Christophe Urios, allenatore del Clermont, ha messo sotto pressione il suo gruppo annunciando ad alta voce alla stampa che l’obiettivo dell’ASM a fine stagione era finire tra i primi otto e qualificarsi per la Coppa dei Campioni. In altre parole: dobbiamo assolutamente vincere a Perpignan questo fine settimana. Presuntuoso? Considerando la furia catalana di oggi e le difficoltà fuori casa del club dell’Alvernia nelle sue ultime uscite (36 punti di media nelle ultime tre partite), è una scommessa un po’ ardita.

Sconfiggere l’ASM, dieci anni dopo la discesa del 2014

In ogni caso, dal canto suo, l’USAP resta calmo, non ancora del tutto aperto su questo tema, e preferisce parlare sul campo. Intoccabili da cinque partite, i catalani sono nella loro bolla e questo permette loro di reggere i duri colpi riscontrati nelle ultime settimane. Ci sono stati infortuni a Jerónimo de la Fuente, Seilala Lam, Tommaso Allan e Ali Crossdale che avrebbero potuto avere un impatto sulla squadra. Non è stato così. Lì, dopo il pilastro sinistro Giorgi Tetrashvili (pettorale), è il turno del mediano di mischia, Sadek Deghmache (ginocchio) a (quasi) ritirarsi per fine stagione. Il gruppo si stringe ancora di più. E dovremo reintegrare Matteo Rodor che non gioca da tre mesi, incrociare le dita affinché né Sacha Lotrian né Xavier Chiocci si infortunino tra i pilastri della sinistra, o addirittura facciano scelte difficili in termini di composizione a Franck Azéma. Tutti questi elementi, che riguardano il lato umano, più che quello sportivo, sono altrettanto importanti in questo momento della stagione perché mancano solo tre partite. Ma questo gruppo non dovrebbe più cambiare, finché l’USAP sarà in corsa per la Top 6, o per un biglietto europeo.

Leggi anche:
Top 14: una squadra classica, Tommaso Allan in panchina… La composizione dell’USAP per l’accoglienza del Clermont

Infine, per aggiungere un tocco di storia a questo storico incontro della Top 14, potrebbe esserci il simbolismo di battere il Clermont dieci anni dopo. A dieci anni dalla prima storica discesa in Pro D2, il 3 maggio 2014, frutto di una sconfitta in casa Michelin (25-22). Con una vittoria questo sabato, l’USAP sarebbe quasi certo di finire il campionato davanti al club dell’Alvernia per la prima volta dal 2010. Giusto per lavare via l’insulto, con un piccolo cenno alla storia. E, anche, tanto per ufficializzare il cambio di direzione di sangue e oro che, ora, non potranno più nascondersi. Spero che duri…

-

PREV La pena di Cédric è ridotta da 7 a 3 anni di carcere in appello
NEXT Tre persone condannate a lunghe pene detentive per l’omicidio del giornalista Peter R. de Vries