La NASA cattura l’intenso bagliore X1.1 in azione

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Il Solar Dynamics Observatory della NASA ha catturato questa immagine di un brillamento solare – come si vede nel lampo luminoso in basso a destra – il 9 maggio 2024. L’immagine composita combina tre lunghezze d’onda di luce ultravioletta estrema che evidenziano il materiale estremamente caldo nei brillamenti e che è colorato in verde, blu e rosso. Credito: NASA/SDO

Il 9 maggio 2024, NASAIl Solar Dynamics Observatory di ha rilevato un significativo brillamento solare che ha raggiunto il picco alle 13:44 ET. Questo osservatorio è dedicato al monitoraggio continuo del Sole e ha catturato con successo un’immagine di questo evento. Ciò segue il rilascio di brillamenti solari di classe X sia il 7 che l’8 maggio.

Questo bagliore è classificato come X1.1. La classe X denota i brillamenti più intensi, mentre il numero fornisce maggiori informazioni sulla sua forza.

Brillamenti solari

I brillamenti solari sono intense esplosioni di radiazioni emanate dal rilascio di energia magnetica associata alle macchie solari. Questi brillamenti sono una delle forme più potenti di attività solare e sono composti principalmente da fotoni, che vanno dalle onde radio ai raggi gamma. Si verificano nell’atmosfera del Sole, illuminandosi come aree luminose che possono durare da minuti a ore.

La classificazione dei brillamenti solari si basa sulla loro luminosità nelle lunghezze d’onda dei raggi X. Le classi sono etichettate come A, B, C, M e X, dove A è la più debole e X la più forte. Ogni classe ha una produzione energetica dieci volte maggiore rispetto alla precedente. All’interno di ciascuna classe esiste una scala più fine da 1 a 9 che quantifica in modo più preciso la forza del brillamento. Ad esempio, un bagliore X1 è dieci volte più potente di un bagliore M1 ma è considerevolmente più debole di un bagliore X9. Questo sistema aiuta gli scienziati e le autorità competenti a valutare i potenziali impatti sulla Terra, come le interruzioni nei sistemi di comunicazione e navigazione, e a preparare risposte adeguate.

Immagine concettuale artistica del satellite SDO in orbita attorno alla Terra. Credito: NASA

Osservatorio sulla dinamica solare della NASA

Il Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA è una missione lanciata nel febbraio 2010 come parte del programma Living With a Star (LWS). L’obiettivo principale dell’SDO è comprendere l’influenza del Sole sulla Terra e sullo spazio vicino alla Terra studiando l’atmosfera solare su piccole scale di spazio e tempo e in molte lunghezze d’onda simultaneamente. L’SDO è stato determinante nel fornire dati dettagliati sull’attività del Sole e sui suoi componenti come i brillamenti solari, le espulsioni di massa coronale (CME) e i campi magnetici.

Dotato di una suite di strumenti, SDO cattura immagini ad alta risoluzione del Sole in 13 diverse lunghezze d’onda ogni pochi secondi. Ciò include l’acquisizione di immagini negli spettri di luce ultravioletta, ultravioletta estrema e visibile, che aiutano a osservare l’atmosfera solare con dettagli incredibili. I dati di SDO sono cruciali per comprendere le variazioni solari che influenzano la vita sulla Terra e i sistemi tecnologici nello spazio. L’osservatorio aiuta gli scienziati ad acquisire conoscenze sulle complesse dinamiche solari e sostiene gli sforzi per prevedere meglio il tempo solare precisione.

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