Alluvioni in Brasile: le fake news complicano gli aiuti alle vittime

-

Le squadre di soccorso mobilitate in Brasile per aiutare le vittime di inondazioni senza precedenti devono combattere ben più che maltempo, fango e paura. Hanno un ulteriore avversario: la proliferazione di fake news.

I social network sono il canale principale per diffondere queste “fake news” su una tragedia che ha provocato un centinaio di morti e decine di migliaia di feriti dalla scorsa settimana nel sud del Paese.

Esperti, soccorritori e semplici volontari avvertono dell’impatto che queste informazioni errate possono avere nella crisi che sta attraversando lo Stato del Rio Grande do Sul.

In una serie di audio diventati virali, una donna assicura che un soccorritore è appena stato ucciso, che “ci sono molti spari” e che “sono arrivati ​​tre mezzi delle forze armate”.

Veduta aerea di auto galleggianti in un’area allagata di Eldorado do Sul, nello stato di Rio Grande do Sul, Brasile, 9 maggio 2024 (AFP – Nelson ALMEIDA)

Chiede a coloro che vorrebbero venire ad aiutarli di non farlo: “Io stessa sto cercando di scappare da qui”, dice.

In questi messaggi non vi è alcun chiarimento sull’identità di questa donna, né il luogo o il giorno in cui si sono verificati tali eventi. L’AFP non ha trovato rapporti ufficiali o articoli di stampa che riportassero la morte di soccorritori.

Un altro esempio di informazione falsa diventata virale è quella riguardante il miliardario brasiliano Luciano Hang che, secondo gli utenti di Internet, ha inviato più aerei dell’aviazione nella zona del disastro.

Secondo il gruppo di verifica delle informazioni Comprova, di cui fa parte l’AFP, ne avrebbero inviati due, contro almeno 12 per l’aeronautica.

– “Storie criminali” –

È difficile per coloro che cercano di aiutare le vittime a districare la verità dalla menzogna.

Veduta aerea di auto galleggianti in un’area allagata di Eldorado do Sul, nello stato di Rio Grande do Sul, Brasile, 9 maggio 2024 (AFP – Nelson ALMEIDA)

Jessica Cardoso, broker assicurativo che con la sua famiglia ha soccorso decine di persone intrappolate nell’acqua, racconta di aver ricevuto un messaggio che informava che “300 persone (vittime del disastro) stavano arrivando a Gravatai”, la sua cittadina, situata a nord-est di Porto Alegre.

“Abbiamo fatto di tutto” per trovare loro un rifugio, ma il messaggio “non era vero”, dice la giovane 27enne, che dice di utilizzare i social network principalmente per informarsi.

“Abbiamo smesso di aiutare gli altri” colpiti da un messaggio falso, si rammarica.

Di fronte all’ondata di fake news, il governo ha condannato “le storie false e criminali legate alle alluvioni”, sottolineandone “l’impatto” sulla “credibilità” di istituzioni come l’esercito e l’aeronautica, “fondamentali nella gestione dell’emergenza “.

L’esecutivo ha chiesto alla polizia federale di aprire un’indagine su “possibili crimini” legati alla diffusione di queste false informazioni.

– “Stato allarme” –

Questa foto rilasciata dal municipio di Canoas mostra vigili del fuoco e volontari durante l'operazione di salvataggio di un cavallo salvato dal tetto di una casa nella città di Canoas, nello stato di Rio Grande do Sul, Brasile, 9 maggio 2024 (Canoas City Hall/AFP - Guilherme PEREIRA)
Questa foto rilasciata dal municipio di Canoas mostra vigili del fuoco e volontari durante l’operazione di salvataggio di un cavallo salvato dal tetto di una casa nella città di Canoas, nello stato di Rio Grande do Sul, Brasile, 9 maggio 2024 (Canoas City Hall/AFP – Guilherme PEREIRA)

Raquel Recuero, coordinatrice del laboratorio di ricerca sui media dell’Università Federale di Pelotas, nello stato di Rio Grande do Sul, parla di una campagna di “disinformazione” che mira a screditare le autorità incaricate di gestire il disastro, basandosi su pseudo-dati .

Secondo lei, “la cosa più grave” risiede però nella “disinformazione mirata su eventi specifici”, come la diffusione di contenuti infondati sulla presunta inondazione di “aree sicure” o sulla “carenza di cibo e carburante” dove però vi sono non sono nessuno.

Ciò “porta a comportamenti che possono essere dannosi per le persone e complicare la crisi stessa”, ritiene l’esperto. Ciò è fonte di “confusione, rende difficile il processo decisionale (…) e può persino mettere in pericolo la vita delle persone”, avverte.

Wagner Urssulin, grafico 37enne coinvolto nelle operazioni di evacuazione via mare, sottolinea la portata delle conseguenze delle fake news, sottolineando che mettono in “uno stato di allarme” persone già vulnerabili.

“La voce compromette gravemente il lavoro di molti soggetti interessati”, lamenta il giovane. Preferisce informarsi presso una radio locale che trasmette programmi continui sul disastro.

-

PREV Il suo prezzo è ad un livello raramente visto su questo noto sito.
NEXT Calcio – Ligue 2. Possibile proseguimento, Thomas Callens titolare, Lucas Buades assente…: cosa sapere prima di Rodez