Calcio: ad Aarau il Sion deve “dimenticare”… il suo presidente

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Durante la sua ultima visita al Brügglifeld, lo scorso autunno, il Sion se n’è andato con un punto (0-0). Qui vediamo Joël Schmied (a destra) alle prese con Noël Wetz.

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Anche se si avvicina la fine della stagione, l’FC Sion sta combattendo due battaglie in parallelo. Prima c’è quella che la squadra conduce sul campo sportivo, a un passo dalla vittoria. Nella remota sfida tra l’FC Thun per la promozione diretta, il club vallesano potrebbe fare un passo decisivo questo giovedì in caso di risultato positivo al Brügglifeld (calcio d’inizio alle 18).

Vincendo proprio ora contro l’Aarau, i giocatori di Didier Tholot potrebbero addirittura essere promossi virtualmente 48 ore dopo senza giocare in caso di sconfitta del club bernese contro lo Sciaffusa, che ospiterà questo sabato alla Stockhorn Arena .

Differenza reti a suo vantaggio

In questo scenario il Sion avrebbe così sei punti di vantaggio sul Thun e una differenza reti nettamente a suo vantaggio (+43 contro +26), differenza che sappiamo sarà decisiva in caso di parità finale – la capolista Non si poteva quindi più recuperare, nemmeno in caso di doppio fallimento a Bellinzona e durante l’accoglienza dello Sciaffusa in occasione dell’ultima partita di campionato, fissata per lunedì di Pentecoste alle 14.15.

L’altra battaglia è quella che Christian Constantin ha scelto di condurre sul piano legale, con possibilità di successo che in questo caso definiremmo estremamente scarse se non inesistenti. Per l’allenatore del Tourbillon ci sarebbe motivo di rigiocare la semifinale persa contro il Lugano per l’assenza del VAR, che potrebbe essere intervenuto in particolare sulla scena contesa del 50′, durante il rigore dello scandalo” visto » ai ticinesi del signor Schnyder. A questo proposito c’è da chiedersi perché il Sion non abbia giocato la semifinale sotto protesta, che avrebbe avuto molto più peso…

Concentrarsi sulla promozione

Inizialmente respinto dall’ASF che aveva attaccato per disparità di trattamento, Christian Constantin aveva promesso di rivolgersi all’inizio della settimana al Tribunale arbitrale dello sport (CAS) al quale intendeva chiedere misure superprovvisorie. A tutti gli effetti ha addirittura già proposto una nuova data, in questo caso quella del 28 maggio, cinque giorni prima della finale del 2 giugno. Secondo le nostre informazioni la richiesta vallesana non è stata ancora espressamente depositata (cosa che dovrebbe avvenire in giornata).

Tutta questa agitazione e le sue ricadute potrebbero inquinare l’ambiente del club, o anche ciò che accade al suo interno. Ciò non dovrebbe in alcun modo distrarre i giocatori e lo staff dal loro unico obiettivo ormai: il progresso immediato. In questo, il Sion deve riuscire a dimenticare Christian Constantin e il suo nuovo colpo di stato per concentrarsi esclusivamente su ciò che può padroneggiare con la palla. Non si dovrebbe permettere che questo trambusto legale contamini la squadra nella sua corsa alla scalata.

La serenità del leader

Se, come ha già avuto modo di esprimere, sosterrà pienamente l’iniziativa del suo presidente, Didier Tholot intende concentrarsi pienamente anche sui tre prossimi incontri, a partire da quello di oggi, a Brügglifeld. Lavorare con serenità, al di là dei risultati e delle loro conseguenze immediate, è sempre stata la filosofia dell’“emblematico” allenatore dell’FC Sion, come ama ricordarci lo speaker dello stadio durante ogni partita casalinga.

“Quando perdi non è la fine del mondo. E quando produciamo una buona serie, non siamo nemmeno i re del mondo”

Didier Tholot, allenatore dell’FC Sion

Il tecnico quindi non si discosterà da ciò durante questo confezionamento finale. Con un messaggio immutato dall’inizio della stagione che Tholot ha voluto ribadire durante la conferenza stampa settimanale di martedì a Riddes. “Quando perdi non è la fine del mondo. E quando produciamo una buona serie, non siamo nemmeno i re del mondo”, ha detto ai giornalisti presenti. Avremo capito che per l’allenatore di successo dell’FC Sion è tutta una questione di sfumature piuttosto che di eccessi.

Molto convincente contro il Wil (4-0) sabato scorso, la capolista ha dimostrato in questa occasione di aver superato le sue due sconfitte consecutive, subite prima contro il Thun (0-1) poi contro il Lugano in Coppa (0-2) in circostanze che nessuno ha dimenticato. Tocca a lui continuare su questa strada, mantenendo lo stesso alto livello di pretese nei confronti di un avversario contro il quale non ha subito un solo gol in questa stagione. Vittorioso 1-0 e 2-0 al Tourbillon, il Sion resta sullo 0-0 al Brügglifeld ottenuto il 26 novembre 2023.

Di fronte all’FC Aarau, spesso imprevedibile davanti al pubblico di casa, gli ospiti giocheranno il primo pallone. Giocare la promozione il giorno dell’Ascensione è un ammiccamento del destino che potrebbe servire gli interessi del Vallese. A patto di dimenticare la battaglia legale del loro presidente per non subirne le ricadute.

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