Processo Donald Trump: Stormy Daniels torna in tribunale per il teso faccia a faccia con l’ex presidente degli Stati Uniti

Processo Donald Trump: Stormy Daniels torna in tribunale per il teso faccia a faccia con l’ex presidente degli Stati Uniti
Processo Donald Trump: Stormy Daniels torna in tribunale per il teso faccia a faccia con l’ex presidente degli Stati Uniti
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Il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali del 2024 ha denunciato, al suo arrivo in tribunale, un caso “Frankenstein” Quello “nessuno capisce”e ha annunciato un nuovo ricorso “maggiore” contro il divieto secondo lui “incostituzionale” che gli permette di attaccare testimoni o giurati.

L’attrice e regista ha ripreso il suo posto sulla poltrona dei testimoni, dopo essere stata già sentita per cinque ore martedì. Ha fornito una testimonianza senza filtri del suo incontro e della relazione sessuale che afferma di aver avuto nel 2006 con l’attuale candidato presidenziale repubblicano, a margine di un torneo di golf di celebrità in Nevada.

La sua udienza proseguirà giovedì con il controinterrogatorio della difesa.

Donald Trump e il suo avvocato Todd Blanche al suo arrivo al tribunale di Manhattan, il 9 maggio 2024 PISCINA/AFP / ANGELA WEISS.

Uno degli avvocati di Donald Trump, Susan Necheles, ha iniziato martedì l’esercizio cercando di spingerlo al limite, dipingendo Stormy Daniels come una donna corrotta, che avrebbe tutto l’interesse a vedere una condanna dell’ex presidente, al quale deve circa $ 600.000 in spese legali dopo un processo per diffamazione perso contro di lui.

Donald Trump, già sposato all’epoca con la moglie Melania, nega qualsiasi relazione sessuale con Stormy Daniels.

Primo ex presidente degli Stati Uniti a comparire in un procedimento penale, è accusato di aver nascosto il pagamento di 130.000 dollari all’attrice per comprare il suo silenzio su questo episodio alla fine della campagna presidenziale del 2016.

“Pigiama in seta o raso”

Dal 15 aprile è costretto a sedersi quasi ogni giorno nell’aula del tribunale di Manhattan e ad ascoltare in silenzio il procedimento, un obbligo che gli impedisce di fare campagna elettorale come preferisce.

Rispondendo, nervosa ma loquace, alle domande del pubblico ministero, Stormy Daniels, all’epoca 27enne, non ha nascosto nulla martedì del suo incontro nel 2006 con il magnate: da “pigiama di seta o raso” che portava nella sua suite d’albergo, alle confidenze su sua moglie… “Non dormiamo nella stessa stanza“- finché non ha usato il preservativo.

L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna nell’aula del tribunale di New York dopo una pausa, il 7 maggio 2024 PISCINA/AFP/JUSTIN LANE.

Stormy Daniels ha descritto la sua reazione quando è uscita dal bagno e ha trovato il miliardario 60enne che la aspettava spogliata sul suo letto. “Ho sentito il sangue defluire dalle mie mani”, sbottò. Se non si è sentita minacciata assicura che le intenzioni dell’imprenditore”era abbastanza chiaro“e che il “l’equilibrio di potere era squilibrato”.

Questo momento unico del processo era necessario agli occhi dell’accusa, perché è stato per tacere dieci anni dopo che l’attrice ha ricevuto 130.000 dollari dall’ex avvocato di Donald Trump, Michael Cohen.

Ed è proprio per l’occultamento del rimborso all’avvocato nei conti della sua holding, la Trump Organization, che Donald Trump è oggi processato per 34 reati di falsificazione contabile, che potrebbero valergli una condanna e in teoria fino a una pena detentiva.

“Intimidire il testimone”

Ma la difesa ha denunciato una prestazione indegna e”estremamente dannoso” per il candidato repubblicano, sei mesi prima del suo nuovo duello contro Joe Biden, il 5 novembre.

Il giudice Juan Merchan ha convenuto che alcuni passaggi della testimonianza avrebbero potuto essere pu “rimanere in silenzio”.

Segno della tensione che regnava, ha chiesto anche agli avvocati di Donald Trump di trattenere il loro cliente, che “imprecato ad alta voce” durante la storia di Stormy Daniels, è probabile che le reazioni lo facciano“intimidire il testimone”.

Se le conseguenze di un’eventuale condanna sulla sua campagna elettorale sono difficili da prevedere, l’assoluzione di Donald Trump rappresenterebbe per lui una vittoria.

Tanto più che il processo di New York rischia di essere l’unico a essere giudicato prima delle elezioni del 5 novembre, tra i quattro procedimenti penali di cui è imputato.

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