Oleodotto Benin-Niger: esportazioni di petrolio in un vicolo cieco?

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Tra Benin e Niger torna a salire la tensione con la decisione delle autorità beninesi di bloccare la spedizione di greggio proveniente dal Niger dal porto di Sèmè Podji.

Fino a che punto si spingeranno Benin e Niger nella situazione di stallo che li ha contrapposti dal colpo di stato del 26 luglio 2023? Secondo informazioni da Radio France Internationaleil governo del Benin ha deciso di vietare l’accesso alle sue acque alle imbarcazioni che trasportano petrolio greggio trasportato dal Niger tramite oleodotti.

La decisione sembra una misura di ritorsione da parte del Benin contro il Niger. In effetti, la chiusura delle frontiere decisa dall’ECOWAS dopo il colpo di stato dell’anno scorso, sebbene revocata, non è ancora effettiva da parte del Niger.

Relazioni strette

L’intransigenza del Niger è dovuta alla sfiducia nei confronti del Benin in seguito al colpo di stato contro il presidente Mohamed Bazoum. Il Benin ha sostenuto tutte le misure decise dall’ECOWAS, compresa la minaccia di un intervento militare per restaurare il presidente deposto. È in questo contesto di tensione che la giunta nigerina, denunciando la presenza non confermata di arsenali e personale bellico stranieri, ha denunciato unilateralmente l’accordo di cooperazione militare il 12 settembre 2023 Chi unisce i due vicini nella lotta al terrorismo da meno di due anni.

Man mano che la situazione evolve secondo la direzione dell’ECOWAS, Il Benin ha tuttavia rivisto la sua posizione, autorizzando, ad esempio, l’importazione di merci destinate al Niger attraverso il porto di Cotonou e successivamente aprendone la frontiera con il vicino settentrionale, a partire dal 28 febbraio 2024.

Accordo per il trasporto del petrolio greggio

Se il Niger mantiene il blocco, ha comunque intrapreso alcune azioni in seguito alla normale applicazione del suo accordo bilaterale con il Benin per il trasporto del suo petrolio greggio tramite oleodotto. All’inizio di marzo, una delegazione della dogana nigerina aveva così effettuato una missione in Benin concordare con il partito beninese gli aspetti fiscali della partnership. Tuttavia, nonostante l’annuncio mediatico dellaarrivo delle prime gocce di oro nero il 21 aprile ultimo presso la stazione terminale del gasdotto di quasi 2000 km di cui più di 600 km sul territorio beninese. Anche questa sarebbe un’altra ipotesi che giustificherebbe la decisione delle autorità beninesi di bloccare l’esportazione del petrolio nigerino.

Leggi anche: Mohamed Bazoum a Patrice Talon: “il petrolio del Niger è il petrolio del Benin”

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