Il presidente del Benin conferma il divieto di spedizione del petrolio nigerino

Il presidente del Benin conferma il divieto di spedizione del petrolio nigerino
Il presidente del Benin conferma il divieto di spedizione del petrolio nigerino
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Il presidente del Benin Patrice Talon ha annunciato mercoledì 8 maggio la decisione di vietare il trasporto del petrolio nigerino attraverso la piattaforma Sèmè Kpodji. In una breve dichiarazione ha espresso rammarico per le difficili relazioni tra i due paesi e ha sottolineato il desiderio che si normalizzino.

Talon ha confermato di aver preso questa decisione in seguito alla mancata risposta delle autorità nigerine ai suoi sforzi per allentare le tensioni e normalizzare le relazioni bilaterali. Ha ricordato le diverse iniziative intraprese, come l’apertura delle frontiere sul versante beninese e l’invio di messaggi diplomatici, tra cui l’invio a Niamey del suo ministro degli Esteri come emissario.

Il presidente Talon ha insistito sull’importanza di condurre gli scambi tra paesi in modo formale e strutturato, criticando quelle che considera pratiche informali, in particolare in riferimento all’arrivo di funzionari nigerini in Benin per l’inaugurazione del gasdotto, di cui è stato informato da fonti cinesi.

Ha anche sottolineato che quantità significative di cereali beninesi entrano in Niger in modo informale e ha affermato che il Benin non può essere visto come un nemico sperando nella collaborazione e nel sostegno.

Per revocare il divieto, Talon ha posto condizioni chiare, tra cui la collaborazione di Niamey, la riapertura delle frontiere terrestri e il ripristino delle relazioni bilaterali.

Il presidente Talon ha espresso il suo dolore per le tensioni tra i due paesi e ha definito ridicole le accuse secondo cui il Benin avrebbe ammassato truppe straniere ai suoi confini per attaccare il Niger.

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