Grand Périgueux: una giornata sportiva e di solidarietà a sostegno di Lorine

-
Lorine, circondata da Emmanuelle, sua madre e da Julien Lacour, organizzatore della giornata.
Pasquale Mercier

Nel campo sportivo si sono svolte amichevoli partite di calcio con dodici squadre di bambini dai 9 ai 10 anni. Questi eventi sportivi sono stati organizzati a beneficio dell’associazione “Dans la Foulée de Lorine”.

Ll’area sportiva di Château-l’Évêque ha ospitato partite amichevoli di calcio con numerosi bambini provenienti dai quattro angoli della Nuova Aquitania: Charente, Corrèze, Dordogna e Gironda. Questo evento è stato organizzato per il terzo anno consecutivo da Julien Lacour, istruttore sportivo, e per la prima volta a Château-l’Évêque dove Alain Marty, sindaco della città, ha risposto partecipando a questa manifestazione di generosità.

Oltre all’aspetto sportivo e amichevole di questo incontro, l’obiettivo era quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia, sostenendo l’associazione “Dans la Foulée de Lorine”, creata nel 2019, e raccogliere donazioni per finanziare le terapie che permettono a Lorine, questa giovane donna di 20 anni, affetta da una disabilità motoria cerebrale, dopo un ictus postnatale, di progredire ed essere sempre più indipendente.

Un percorso lungo e difficile che Lorine, la madre Emmanuelle e la zia Anne, si impegnano a seguire con l’aiuto di fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti e centri di accoglienza, per il futuro della giovane.

Terapie pesanti e costose

Ma nel 2016, soffrendo di contrazioni muscolari sempre più debilitanti che non gli permettevano quasi alcun sostegno per la schiena, la testa e nemmeno un sostegno per le gambe e di fronte a un’impasse terapeutica in Francia, la sua salvezza è arrivata dalla Spagna dove sua madre ha incontrato un medico che pratica miotenofasciotomia, tecnica chirurgica che lavora sulle fibre muscolari.

Oggi, in seguito a questo intervento associato alla pratica della “terapia biofeedback” che consiste nel ricreare le connessioni cerebrali tra il cervello e i muscoli indeboliti, il dolore di Lorine è scomparso e ha fatto enormi progressi che le permettono di accedere alle attività che le piacciono. Ma le terapie pesanti, i viaggi per le varie cure e le modalità necessarie per organizzare la vita familiare sono molto costosi e non coperti. Per questo l’associazione raccoglie fondi.

Ogni passo è una nuova vittoria

Stagista presso il centro Atur, Lorine ora può tornare a casa da sua madre ogni fine settimana e godersi il bozzolo familiare. Consapevole della sua condizione, vuole vivere la vita al massimo e cerca sempre di progredire, anche se solo passo dopo passo, perché ogni passo è una nuova vittoria.

Questa giornata ha permesso ai bambini e a tutti i partecipanti di sensibilizzarli sulla malattia; anticipazioni necessarie durante il viaggio, difficoltà sia materiali che emotive legate alla disabilità.

Per sostenere l’associazione e permettere a Lorine un’altra vittoria è possibile contattare l’associazione tramite il link www.helloasso.com/associations o Association-dans-la-foulee-de-lorine.

Lorine e sua madre durante la cerimonia di premiazione insieme al sindaco, Alain Marty e Julien Lacour, organizzatore della giornata.
DR
d4c98f03cf.jpg
Sul campo sportivo era presente il pubblico.
Pasquale Mercier
Pasquale Mercier

-

PREV Sequenza di omicidi a Montreal: “solo una settimana difficile”, secondo Bonnardel
NEXT Haiti | Sistema sanitario “sull’orlo del collasso”, avverte l’Unicef