Strappato con le sue stesse mani, Vladimir Putin avrebbe offerto un cuore di cervo a Silvio Berlusconi nel 2013

Strappato con le sue stesse mani, Vladimir Putin avrebbe offerto un cuore di cervo a Silvio Berlusconi nel 2013
Strappato con le sue stesse mani, Vladimir Putin avrebbe offerto un cuore di cervo a Silvio Berlusconi nel 2013
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Tra finzione e realtà a volte c’è solo un passo. Così, Vladimir Putin avrebbe tagliato il cuore di un cervo per offrirlo a Silvio Berlusconi nel 2013, ha detto un caro amico dell’ex primo ministro italiano in un’intervista pubblicata il 4 maggio 2024 sul quotidiano Corriere della Sera. Una scena degna di una fiaba dei fratelli Grimm.

Fabrizio Cicchitto, ex deputato di Forza Italia, il partito il Cavaliere, ha raccontato un episodio che l’ex premier italiano gli ha confidato riguardo a Vladimir Putin.

I fatti risalgono al 2013, quando il presidente russo e Silvio Berlusconi erano in vacanza in una delle dacie (case di campagna russe) di Vladimir Putin. Quest’ultimo lo avrebbe invitato ad una battuta di caccia.

Un cuore strappato con le sue stesse mani

Secondo Cicchitto il Cavaliere non era un grande appassionato di caccia e non aveva mai toccato un fucile in vita sua. Avrebbe comunque accettato l’invito. Nel bosco videro due cervi. Il presidente russo avrebbe poi esortato l’ex maniaco dei media a sparare a uno di loro. “È tuo. Spara”, avrebbe detto, riferisce Fabrizio Cicchitto al Corriere della Sera. L’italiano avrebbe rifiutato.

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Vladimir Poutine “sparai a entrambi e li uccise”, descrive l’ex deputato di Forza Italia. Il presidente russo si è poi rivolto a Berlusconi ed ha esclamato: “Oggi vi offrirò un cibo straordinario”sempre secondo le parole di Fabrizio Cicchitto.

Avrebbe aperto una delle bestie, strappandole il cuore prima di presentarla viva su un vassoio di legno a colui che descriveva come “vero amico” dopo la sua morte, avvenuta il 12 giugno, ha riferito il Courrier international in un articolo pubblicato il giorno successivo. Il Cavaliere si sarebbe poi nascosto per vomitare.

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La natura violenta di un amico di lunga data

Fabrizio Cicchitto ricorda che al suo ritorno Silvio Berlusconi gli confidò: “Vladimir mi ha mostrato una natura violenta che non immaginavo in un uomo così gentile e razionale.” Pur precisando che l’ex ministro ha comunque difeso il leader russo aggiungendo: “Forse è solo un’usanza da cacciatore.”

In effetti, i due politici hanno mantenuto a “accordo di lunga data”descrive Libération in un articolo pubblicato il 12 giugno 2023. Silvio Berlusconi non ha esitato a schierarsi dalla parte del leader russo nel 2008, durante l’offensiva in Georgia, nel 2014 dopo l’annessione della Crimea o anche nel 2022, quando la Russia ha iniziato invadere l’Ucraina.

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