Il Congresso degli Stati Uniti pone tre domande alla Formula 1 sul rifiuto di Andretti Global

Il Congresso degli Stati Uniti pone tre domande alla Formula 1 sul rifiuto di Andretti Global
Il Congresso degli Stati Uniti pone tre domande alla Formula 1 sul rifiuto di Andretti Global
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Nuova svolta nel tentativo di Andretti Global di unirsi alla F1. Dopo un accordo da parte della Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), ma un rifiuto da parte della F1, il team americano ha continuato a lavorare come se nulla fosse successo, nella speranza di entrare nella categoria regina. Ha anche annunciato che si stava preparando per il suo ingresso in F2 e F3 per convincere la Formula One Management (FOM) a lasciarla competere in futuro. Ma 12 membri del Congresso americano, che riunisce il Senato e la Camera dei Rappresentanti, hanno inviato una lettera a Greg Maffei, presidente di Liberty Media, che possiede i diritti commerciali della F1.

In esso i firmatari sottolineano il carattere “anticoncorrenziale” della decisione dell’UFM. Si basano infatti sull’accordo preventivo della FIA e sul fatto che questa scelta sarebbe stata presa, in parte, anche dagli altri team, che temono l’arrivo di un nuovo produttore di motori nella persona della General Motors.

“Il rifiuto della FOM sembra essere guidato dall’attuale composizione dei team europei di Formula 1, molti dei quali sono affiliati a case automobilistiche straniere che competono direttamente con le case automobilistiche statunitensi come GM.”

Domande del Congresso F1

Nel testo emergono tre domande fondamentali per l’apice del motorsport. Il primo riguarda gli Accordi Concordes, un accordo tra i diversi protagonisti della F1. In queste viene menzionata la presenza massima di 12 squadre. Tuttavia attualmente ce ne sono solo 10 in griglia e la FIA aveva accettato la richiesta di Andretti Global e General Motors di diventare l’undicesimo.

“In base al Patto della Concordia, il documento che regola la Formula 1, possono partecipare fino a 12 squadre. Attualmente, 10 squadre partecipano alle gare di Formula 1. […] Andretti Global, con il partner GM, ha presentato una domanda e, dopo aver ricevuto quattro domande, la FIA ha approvato Andretti Global. Con quale autorità l’UFM respinge l’ammissione della Andretti Global? Qual è il motivo del rifiuto della FOM, soprattutto per quanto riguarda la Andretti Global e il suo partner GM, che potrebbe essere la prima squadra corse di proprietà e costruzione americana?

Il secondo riguarda lo Sherman Act che regola il competitivo mercato economico americano. La mancata accettazione di una nuova squadra americana sarebbe un’assurdità poiché la sua integrazione gioverebbe al mercato d’oltre Atlantico piuttosto che all’attuale mercato europeo al 100%.

“Lo Sherman Antitrust Act del 1890 proibisce restrizioni irragionevoli alla concorrenza sul mercato al fine di produrre il miglior risultato possibile per il consumatore americano. Come il rifiuto dell’UFM di concedere licenze alle società americane Andretti Global e GM “È conforme ai requisiti della Sherman Act, dato che la decisione andrà a beneficio delle scuderie europee esistenti e delle loro filiali straniere produttrici di automobili?”

Infine mette in dubbio il ruolo delle squadre già presenti che rifiutano di vedere la torta divisa in un’ulteriore fetta.

“In che misura l’ingresso di GM e Andretti nelle corse automobilistiche, che prenderebbero parte della quota di mercato, e l’ingresso di GM nel mercato europeo, che prenderebbe quote di mercato, hanno giocato un ruolo nella decisione di rifiutare l’ammissione? al team Andretti Global, vista la protesta pubblica dei team di Formula 1 esistenti contro un nuovo concorrente americano?

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Per riassumere

Una lettera di dodici membri del Congresso americano è stata inviata alla F1 in merito al rifiuto di accettare la Andretti Global (e la General Motors) come undicesimo team nel paddock. I firmatari pongono tre domande ai manager della Formula 1.

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