Europa League – Il fallimento di Aubameyang, spettacolo misto al Vélodrome I top e i flop di OM/Atalanta (1-1)

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I TOP

L’OM è all’altezza della situazione

È sicuramente nel loro DNA. I giocatori dell’Olympique Marsiglia hanno risposto in questo primo atto della semifinale. A parte i primi 10 minuti in cui hanno subito la pressione dell’Atalanta e hanno subito gol sul primo tiro avversario, gli uomini di Jean-Louis Gasset hanno mostrato un volto da conquista. Inizialmente sono stati in grado di reagire pareggiando molto rapidamente. E hanno gestito i tempi lenti con intelligenza, come Leonardo Balerdi come capo.

Gli olimpionici hanno gradualmente preso il sopravvento su una squadra che era riuscita a battere il Liverpool 3-0 ad Anfield nel turno precedente. I compagni di squadra di Jordan Vérétout sono a metà strada (1-1) e possono credere seriamente nelle loro possibilità. Non sono andati lontani dalla vittoria, ma il successo è mancato, in particolare Pierre-Emerick Aubameyang e Azzédine Ounahi. Nessun marsigliese è mancato, anche se Amir Murillo ha sofferto particolarmente, e le sostituzioni hanno contribuito. Così incoraggiante.

Il Vélodrome, vulcano eterno

Detto e raccontato? Non falso. Cercheremo quindi di evitare di cadere nella retorica. Ma l’atmosfera delle grandi serate al Vélodrome è pur sempre qualcosa. Dal momento dei tifo ai tanti”Chi non salta non è marsigliese“, passando per il”alle armi” Assordante al 75′, i 64.711 presenti sono riusciti a creare un’atmosfera degna di una semifinale europea. Di cui nessuno dubitava, del resto. Ma è sempre bene ricordare che quando arriva ai 31 anni, il Vélodrome è un fattore reale Qualunque sia l’avversario, la sede del Marsiglia è unica.

Commentando la partita per il canale Sky Italia, Giancarlo Marocchi, titolare nella semifinale di Coppa UEFA 1999 tra OM e Bologna, ha ricordato che una volta a terra “non si sentiva più nulla”. “L’ho detto anche a Gasperini (Allenatore Atalanta, ndr) prima della partita (…) È uno stadio che lascia il segno“, sorrise. E attraversa le generazioni.

Il Vélodrome è in ebollizione contro l’Atalanta.

Credito: Getty Images

Balerdi-Scamacca: duello nel duello

Una chicca, dall’inizio fino… al 58′, quando Scamacca lascia il posto a Lookman. Ma l’attaccante italiano e il difensore dell’OM ci hanno regalato un vero e proprio equilibrio di forze per quasi un’ora. A volte durante la disinformazione, quando il primo chiedeva, dopo pochi minuti, un calcio d’angolo inesistente, al quale Balerdi gli diceva gentilmente di tacere, facendo sorridere grandemente l’avversario. I due si davano spesso di gomito, a volte in maniera rude, ma mai esagerata. Il duello è rimasto corretto e non è mai sfuggito di mano. Se Balerdi finirà per ricevere un cartellino giallo, sarà per una maglietta tirata su De Ketelaere (68esimo). In attesa del ritorno.

Mbemba, difensore-artefice

Ha pareggiato con un’azione da attaccante di gran classe. Chancel Mbemba accende la miccia al 20′ con un tiro ad effetto dalla destra. Sebbene posizionato in asse, il difensore dell’Olympique Marsiglia è riuscito a trovare un’area imparabile per Juan Musso che osservava impotente questo piccolo gioiello. Infortunato e assente per tre partite, il congolese ha iniziato la partita con difficoltà ma simboleggia il risveglio dell’OM. Con questo gol, il suo sesto nelle competizioni europee, Mbemba è diventato il difensore del Marsiglia più efficace sotto porta davanti a Taye Taiwo (5 gol), Gabriel Heinze e un certo Basile Boli (3 gol).

FLOP

Un fallimento che non gli farà dormire: Aubameyang aveva la palla per il 2-1

Pierre-Emerick Aubameyang rischia di pensarci a lungo. Autore di 27 gol e 9 assist in questa stagione, l’attaccante gabonese era sul punto (o due centimetri) di dare all’OM il vantaggio poco prima dell’intervallo. Servito perfettamente da Amine Harit, “PEA” è apparso da solo nell’area di rigore sinistra, prima di colpire con il piede sinistro… e vedere la sua palla incrociata troppo lontano. Un fallimento, sia detto. Soprattutto per un giocatore di questo calibro e in un appuntamento del genere. Possiamo solo sperare che ciò non abbia conseguenze su questo doppio confronto.

Sugli spalti atmosfera… e gesti inaccettabili

Aiutata da un sistema di sicurezza eccezionale, l’accoglienza di circa 2.800 tifosi dell’Atalanta non ha rappresentato un problema prima del calcio d’inizio. Ma all’interno del Vélodrome, i sostenitori dell’OM hanno filmato i gesti inaccettabili di alcuni Tifosi presenti nel parcheggio. Vediamo imitazioni di scimmie e saluti nazisti. Gesti di razzismo assolutamente inaccettabili, che continuano a dilagare nel calcio e che hanno spinto Mike Maignan a fermare una partita di Serie A diversi mesi fa.

Kolasinac, la riunione è stata interrotta

È tornato al Vélodrome per la prima volta dalla sua partenza l’estate scorsa. Ed è stato tanto intenso quanto breve. Pochi minuti dopo un salvataggio in extremis della testa per salvare la sua famiglia, Sead Kolasinac è ​​stato costretto a chiedere l’intervento dei suoi allenatori per un infortunio muscolare. Facendo una smorfia, il difensore, titolare indiscusso della Dea fin dal suo arrivo, ha finito per rinunciare alle armi e abbandonare il campo. Un infortunio che ha fatto male ai bergamaschi, costretti a cambiare sistema e ad adattare Marten de Roon al centro della difesa. “Il suo infortunio è stato un duro colpo, vedremo se riusciremo a recuperarlo ma sarà difficile”, ha reagito Gian Piero Gasperini al microfono di Sky Italia al termine dell’incontro.

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Kolasinac ha trovato Harit.

Credito: Getty Images

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