Il governo chiede una soluzione fiscale urgente mentre le interruzioni di Internet peggiorano

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Le interruzioni di Internet in tutto il Nepal si sono intensificate, lasciando aziende, studenti e cittadini comuni tagliati fuori dai servizi online essenziali. La situazione deriva da una disputa finanziaria di lunga data tra il governo nepalese e i fornitori di servizi Internet (ISP) in merito alle passività fiscali in sospeso.

Conflitto sui servizi “non di telecomunicazione”.

Al centro della questione c’è un disaccordo sulle norme fiscali per gli ISP. Il governo sostiene che gli ISP dovrebbero regolare le tasse relative a una gamma più ampia di servizi, tra cui web hosting, data center e altre offerte “non di telecomunicazione”. Gli ISP, d’altro canto, sostengono che questi servizi non rientrano nel loro ambito di attività principale e non dovrebbero essere tassati di conseguenza.

Questa controversia covava da anni ed è giunta al culmine nelle ultime settimane. L’Ufficio del Revisore Generale ha pubblicato un rapporto che sollecita il governo a far rispettare le sue richieste fiscali, portando all’attuale situazione di stallo e alle interruzioni dei servizi.

Impatto delle interruzioni

Le conseguenze dell’interruzione dei servizi Internet sono diffuse. Le aziende che si collegano alle transazioni online si trovano ad affrontare perdite significative. Gli istituti scolastici che sono passati all’apprendimento a distanza durante la pandemia si trovano ora a trovare le loro attività in fase di stallo. È importante sottolineare che i canali di comunicazione per molti nepalesi sono stati interrotti, ostacolando qualsiasi cosa, dalle connessioni sociali all’accesso a informazioni vitali.

Il Ministero delle Comunicazioni e dell’Information Technology (MoCIT) ha rilasciato una forte dichiarazione esortando gli ISP a dare priorità alla gestione dei propri obblighi fiscali: “L’interruzione dei servizi Internet è interamente dovuta al mancato rispetto da parte degli ISP delle loro responsabilità finanziarie legali. Questa situazione sta avendo un grave impatto sulla popolazione e non si può permettere che continui”.

Gli ISP segnalano problemi di cambio

Gli ISP sostengono che i ritardi nell’ottenere valuta estera per pagare i fornitori di larghezza di banda internazionali hanno ulteriormente complicato la situazione. Affermano che la Nepal Rastra Bank (la banca centrale) ha ritardato le necessarie approvazioni, aggravando i colli di bottiglia nei pagamenti.

Il governo ha confutato queste affermazioni, attribuendo la colpa direttamente agli ISP.

Minaccia incombente di ulteriori disagi

Mentre il conflitto si protrae, crescono le preoccupazioni che le interruzioni di Internet possano diventare più frequenti e gravi. Il governo nepalese ha avvertito che se gli ISP continuano a perdere tempo con le loro responsabilità fiscali, potrebbero essere prese in considerazione ulteriori azioni, inclusa potenzialmente la sospensione del servizio.

Protesta pubblica e richieste di risoluzione

Crescono le frustrazioni tra i cittadini nepalesi. Le piattaforme dei social media sono state inondate di lamentele e c’è un crescente senso di urgenza per una rapida risoluzione della crisi. Le associazioni imprenditoriali e i gruppi della società civile stanno spingendo sia il governo che gli ISP a raggiungere un compromesso che dia priorità al ripristino di una connettività Internet affidabile per tutti.

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