Ballerini della scuola Meraki, di Draguignan, nella finale di un concorso internazionale, a Roma

Ballerini della scuola Meraki, di Draguignan, nella finale di un concorso internazionale, a Roma
Ballerini della scuola Meraki, di Draguignan, nella finale di un concorso internazionale, a Roma
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Inaugurata nel settembre 2023 nel quartiere Saint-Léger di Draguignan, la piccola scuola di danza Meraki ha già tutte le carte in regola per diventare una grande.
Lo scorso febbraio la struttura guidata da Dracénoise Élodie Romby, insegnante di danza diplomata statale di 27 anni, si è distinta in Italia, durante il concorso Milano Dance Expérience organizzato da Danze Italia (1).

Tra le esibizioni delle quindici scuole internazionali, la coreografia di Les Dracénoises sul tema dei Tuareg è stata infatti elogiata dai membri della giuria: “Si distingueva come una boccata d’aria fresca. Gli studenti hanno mostrato coesione e amore sincero.”ricorda Élodie con orgoglio.

Ai dieci giovani ballerini dai sedici ai vent’anni è stato regalato un biglietto per la gran finale che si terrà domenica 19 maggio a Roma.

“Siamo molto contenti di esserci qualificati, ma abbiamo ancora dubbi per il futuro perché c’è concorrenza, confida la giovane donna. Speriamo comunque di riuscire a salire su uno dei gradini del podio”.

“La danza modella l’adulto in divenire”

La coreografa, che accoglie all’interno della sua struttura una quarantina di allievi dai 7 ai 40 anni, colleziona premi fin da giovanissima:

“Ho iniziato a ballare a due anni e mezzo”dice l’ex studente della scuola Jules-Ferry e del collegio Général-Ferrié.

Colei che oggi insegna jazz e danza contemporanea ha lasciato ben presto gli studi di economia per tornare al suo primo amore: la danza.

“Ho smesso sei mesi per andare all’università, ma non mi piaceva, la passione per la danza mi ha preso”, lei ricorda. “È un’arte e uno sport che trasmette tanti valori… Forma gli adulti che diventeremo domani”.

Passione per l’insegnamento

All’età di 19 anni, Élodie inizia ad insegnare in diverse scuole del Var e partecipa a numerosi concorsi con i suoi studenti.

Ha collezionato medaglie d’oro a livello regionale e nazionale e ha ottenuto sei titoli europei e diverse medaglie d’oro nel Campionato francese. Sinonimo di condivisione e aiuto reciproco, “anche se c’è tanto rigore e lavoro”, secondo il professionista la danza ha lo scopo di unire le persone.

“Adoro ballare, ma ciò che mi motiva ogni giorno è insegnare”, consegna l’appassionato.

Un insegnamento che permetterà ai suoi studenti di affrontare tra pochi giorni una nuova sfida, nella città eterna.

In bocca al lupo! (2).


1. Ente di promozione sportiva riconosciuto dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Cuneo).

2. In bocca al lupo è un animale italiano e un idioma colloquiale rivolto in segno di incoraggiamento alle persone che attraversano una prova difficile.

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