Perché in alcuni comuni valloni la raccolta dei rifiuti avviene solo ogni due settimane

Perché in alcuni comuni valloni la raccolta dei rifiuti avviene solo ogni due settimane
Perché in alcuni comuni valloni la raccolta dei rifiuti avviene solo ogni due settimane
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L’obiettivo che ha spinto diverse aziende intercomunali a distanziare la raccolta dei rifiuti è duplice. Innanzitutto, la misura mira a incentivare la raccolta differenziata: distanziare le raccolte dei rifiuti residui incoraggia i cittadini a compostare o riciclare i rifiuti alimentari tramite la raccolta organica.

Scartati nei tradizionali contenitori della spazzatura, i rifiuti organici finivano prima in un inceneritore che poi doveva bruciarli ad altissime temperature. Un’operazione che ha un costo energetico non indifferente, in gas, anche se il recupero di questi rifiuti organici, attraverso i settori della biometanizzazione, dovrebbe consentire di trasformare questi rifiuti in gas, e quindi in energia.

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L’altro motivo è puramente economico. L’altro motivo è puramente economico. Ridurre il numero dei ritiri significa anche ridurre i costi, in termini di carburante ma anche di stipendi. “L’inflazione e la crisi energetica hanno fatto esplodere la bolletta (ndr: in termini di prezzi dell’energia ma anche di indicizzazione dei salari), indica il comune di Lessines. Per ridurre l’impatto di questo aumento sui cittadini, si è deciso di ridurre la frequenza delle raccolte a una volta ogni due settimane. L’aumento è tale che questa riduzione del ritmo non è sufficiente a ridurre il costo dell’incasso ad un livello inferiore rispetto al contratto precedente. L’aumento sarà di circa il 10% rispetto al 50% mantenendo la tariffa per una visita settimanale, il costo della raccolta rappresenterà circa un quarto dei costi legati ai rifiuti”.

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Precedentemente veniva raccolto solo il 15% dei rifiuti organici

Oltre all’elemento puramente economico, l’altro grande obiettivo del distanziamento delle raccolte risiede nel recupero dei rifiuti organici, ancora troppo incompleto. Secondo gli studi, i rifiuti e gli avanzi alimentari rappresentano fino al 40% del peso di un sacco della spazzatura. E solo il 15% dei rifiuti organici viene raccolto tal quale durante la tradizionale raccolta porta a porta. Gettati nei tradizionali bidoni della spazzatura, questi rifiuti alimentari finivano precedentemente in un inceneritore che doveva poi bruciarli ad altissime temperature. Un’operazione che ha un costo energetico non indifferente, in gas, anche se il recupero di questi rifiuti organici, attraverso i settori della biometanizzazione, dovrebbe consentire di trasformare questi rifiuti in gas, e quindi in energia.

Abbinato al divieto (poco rispettato) di gettare i rifiuti nei sacchetti convenzionali (da maggio 2023 a Bruxelles e da gennaio in Vallonia), la misura messa in atto in diversi comuni mira a incentivare la raccolta differenziata: distanziando le raccolte, incentivando i cittadini a compostare o riciclare i rifiuti alimentari.

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Nel 2022, in Vallonia sono state raccolte 74.000 tonnellate di rifiuti organici differenziati. A Bruxelles, secondo Bruxelles-Propreté, la raccolta differenziata obbligatoria ha aumentato il numero di rifiuti inviati all’impianto di biometanizzazione da 10.900 tonnellate a poco più di 18.000 tonnellate.

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