1° maggio nel Limosino: 2.500 persone sfidano la pioggia per la Festa dei Lavoratori

1° maggio nel Limosino: 2.500 persone sfidano la pioggia per la Festa dei Lavoratori
1° maggio nel Limosino: 2.500 persone sfidano la pioggia per la Festa dei Lavoratori
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Un anno dopo le grandi manifestazioni del 1° maggioin connessione con la riforma delle pensioni, questo mercoledì la Giornata Internazionale dei Lavoratori ha riscontrato, nel Limosino, cifre di mobilitazione molto più consistenti.

Secondo la CGT, circa 2.000 persone hanno marciato per le strade di Limoges, tra l’incrocio di Tourny e il Jardin d’Orsay. Li avevamo un centinaio a Saint-Junien e circa 150 a Bellac, dove ha parlato la filosofa Barbara Stiegler, residente al Théâtre du Cloître. A Corrèze, secondo la polizia, 120 persone si sono radunate a Brive, 80 in tulle e lo erano una ventina a Ussel.

Sono diventato un giovane lavoratore e mi rendo conto dell’importanza di questa giornata

Nel corteo di Limougeaud c’è Gabrielle. Lei è studentessa della facoltà di lettere di Limoges. Il suo primo 1° maggio è stato l’anno scorso, ai tempi della riforma delle pensioni, ma quest’anno è voluta ritornare: “Anche se la riforma è passata, continuiamo a fare campagna per tutto ciò che è sbagliato Perché sono diventato un giovane lavoratore quest’anno e mi rendo conto dell’importanza di questa giornata lavorativa per me, come contratto precario, dove lavoro il diritto del lavoro non lo è super rispettato.”

Tra gli altri giovani che scandiscono slogan, la giovane continua: “La consapevolezza non deve arrivare proprio quando inizi a lavorare, può arrivare adesso perchésappiamo cosa ci aspetterà quando arriveremo nel mondo del lavoro. È importante esserci tutti in strada, anche se ho tanti miei amici studenti che oggi lavorano… Purtroppo il 1° maggio non è per tutti…”

Le sfilate del 1° maggio, Philippe e Gisèle, due agenti del Consiglio regionale della Nuova Aquitania, non contarli più. Ma sono ancora altrettanto importanti: “È sempre importante la mobilitazione dei dipendenti e dei dipendenti pubblici. Dobbiamo farci vedere, siamo qui! Soprattutto con quello che è successo l’anno scorso! Sì, sentiamo che le persone sono meno motivate, ma è importante essere lì quando vediamo Nello stato in cui si trova la Francia, diciamo a noi stessi che dobbiamo continuare a lottare.”

Più in generale, c’è ancora tante battaglie da combattere per Laurence Stien, segretario dipartimentale Force Ouvière dell’Haute-Vienne: restrizioni di bilancio nel servizio pubblico che degradano le condizioni di lavoro, riduzione della durata delle proteste per licenziamento senza giusta causa o addirittura fine della risoluzione contrattuale. “Secondo quanto accaduto con la riforma delle pensioni, a livello governativo si è creata una sorta di discomplessità totale che si ripercuote quindi su alcuni datori di lavoro.”

La posta in gioco delle elezioni europee

Sempre a Limoges, il segretario dipartimentale della CGT dell’Haute-Vienne, Arnaud Raffier, ha voluto dare risalto alle elezioni europee invitando votare contro l’estrema destra : “Si tratta di politiche ultraliberali e dannose per i lavoratori e per il mondo del lavoro Nell’Assemblea nazionale hanno votato contro l’aumento dei salari, contro la riduzione dell’orario di lavoro nel quadro della riforma delle pensioni. Oggi dicono di sì. aumenteranno tutti gli stipendi ma sono impostori perché per questo ridurranno i contributi previdenziali.

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